Italia for sale

te lo ricordi passeggiando per AmsterdamTornata in Italia, non posso non notare quanto non mi mancasse.

Uscire da questo piccolo paesello, dai suoi piccoli schemi con le sue piccole figure politiche incompetenti e fannullone (sì, cari politici, siete solo dei gran beeeei fannullooooni. E lo dico beeelando) aiuta il senso critico.

Osservi la vita oltre il confine e ti accorgi di quante cose non quadrino nel quadro Italiano.

Tanto per cominciare, in Austria le vacche e tutto il bestiame pascola solo nei prati, non vedi mega fattorie con mega stalle in cemento armato che tutto fanno fuorché aiutare il paesaggio e la natura in cui sono inseriti.

Poi, in Germania le autostrade sono pubbliche, quindi non paghi il pedaggio (che si riversa ovviamente sulle tasse del cittadino) e sono tenute molto bene, inoltre sono meglio segnalate e comprensibili rispetto a quelle italiane, sebbene vi sia scritto Autofahrt e tante parolacce simili. E vorrei ricordare che la Germania è uscita dilaniata sia politicamente che economicamente da ben DUE GUERRE MONDIALI, eppure oggi è una delle grandi potenze mondiali, nonché patria della multietnia. Quindi finiamola di lamentarci che è stato il Duce a rovinare l’Italia facendola diventare quello che è: cambiare è possibile se si smette di piangersi addosso.

Ma arriviamo alla meta di questo mio viaggio, la già citata Olanda. Lì, la politica di lotta allo spaccio è dichiarata, ovvero i coffee-shop servono per ridurre la cerchia dei fattoni senza lasciarli in qualche vietta scura a morire di overdose e a prostituirsi per avere una dose (il tasso di tossicomania è tra i più bassi d’Europa, pari all’ 1,6%). La prostituzione non è vietata, ma tollerata, legalizzata e… TASSATA! non vedi donne/ragazzine straniere che si prostituiscono di nascosto sotto la pioggia e che se provano a scappare temono per le sorti della propria famiglia di origine. Ma chi ha vissuto l’Olanda e gli Olandesi con un po’ di criticità sa di cosa parlo.

Chi non lo sa, è pregato di prendere un aereo e partire. Se prendete l’aereo, siate responsabili e fate durare molto il vostro soggiorno, perché l’aereo inquina parecchio. – Fine del messaggio ecologico –

Ad Amsterdam, come anche a Rotterdam e nelle altre città dei Paesi Bassi, le strade sono pulite, non ci sono cani randagi (che invece trovi in gran quantità a Roma o Palermo o Napoli e via discorrendo), le persone sono gentili e persino gli ubriachi necessitano solo di un secco “NO” per sloggiare.

Lungo le austrade non trovi guard-rail mezzi sfasciati, ma pannelli solari (devo ammettere che questi li ho visti anche sull’autostrada verso Ferrara, ma non ne ho visti molti altri, purtroppo) e pale Eoliche.

I Paesi Bassi arrivano fino a -7 metri sotto al livello del mare, ma ciò non ha impedito agli Olandesi di fondare città, di creare campi, di vivere. E noi, come la mettiamo con i nostri terremotati?

Quindi, guardando tutto ciò, io mi chiedo: che cazzo ci stanno a fare i politici in Italia? Le austrade sono private, e fanno schifo. L’energia elettrica e l’acqua è privatizzata. Le ferrovie sono private, e fanno schifo. Gli immagrati ci sono, ma sono destinati a vivere di espediente, perché non si riesce ad integrarli nella società.

Che accidenti ci fate a Roma, cari politici?

Lanciate monetine nella fontana di Trevi?

Contate gli arcovoli del colosseo?

Vi lanciate a bunjee jumping da castel Sant’Angelo? Fateci un favore: togliete l’imbragatura.

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