Chi rompe paga.

Le margherite hanno molti petali, a volte sono troppi e ad altre no, dipende sempre da chi tiene in mano il fiore e dalle sue aspettative.

Costruire dalle ceneri è possibile, o risorgere da esse è una prerogative della fenice? Quanto segue è dedicato a chi segue con tenacia la teria del “un vaso rotto resta un vaso rotto”.

Una volta che vieniamo feriti, allontanati, rifiutati, delusi, traditi, perdiamo un pezzo fondamentale di noi: l’autostima. Automaticamente scatta un sistema di autodifesa, che per convenzione chiameremo in questo caso orgoglio, che ci fa chiudere a riccio nelle nostre convinzioni, supportandoci nella loro propaganda, ed evitando che agenti esterni possano interferire con la nostra mente, che è ancora troppo debole e turbata per uscire indenne da ulteriori scossoni. Quindi iniziamo a diventare cinici, o apatici, o euforici, in ogni caso ci ritroviamo in una situazione che non è la nostra, in un comportamento estraneo, che però difendiamo come se fosse nostro da sempre. Spesso ci infiliamo in situazioni assurde, nelle quali ci mettiamo decisamente in ridicolo, sebbene ci costi (e ci costerà per sempre) ammetterlo.

Poi arriva quel giorno che aspettavamo inconsciamente da giorni, mesi, forse addirittura anni, il giorno in cui non ricordiamo più perché siamo arrabbiati, perché abbiamo smesso di sorridere davvero, e ricominciamo a vivere. Nel caso di una delusione amorosa, spesso quel giorno coincide con un nuovo innamoramento.

La persona che ci fa riscoprire il cibo, il cielo, il sorriso, può essere una perfetta sconosciuta, come può essere il motivo stesso per cui abbiamo sofferto tanto. E’ da folli, da masochisti, ricominciare un percorso con la seconda tipologia di persona, penseranno in molti di voi.

In effetti, spesso è così. Ma capita delle volte che la persona che vi ha fatto star male abbia agito così con voi solo per difendersi da un attacco che a sua volta stava subendo, e che una volta guarita nell’animo abbia deciso di riprovarci, per vedere se era solo rabbia la causa della rottura o se era di tipo sentimentale (o peggio). Capita quindi di riprendere una storia che già avevamo interrotto, con conseguenze totalmente incognite.E’ un atto di fiducia, e di coraggio. La strada sarà più difficile, perché senza volerlo alcuni rancori saranno rimasti e bisognerà sanarli. Ma se da parte di entrambi c’è la volontà e il rispetto, tutto andrà bene.

Anche decidere di aprire il proprio cuore ad una persona sconosciuta è un grandissimo atto di fiducia e di coraggio, e va sostenuto sempre.

Qualunque sia la vostra storia, andate in un campo e raccogliete una margherita.

 

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