Free Tibet, una questione extra-asiatica

Bullismo, una parola che ormai è entrata nelle nostre orecchie e che per molti inizia addirittura a suonare come “normale”. Se ne parla in ambito scolastico, lavorativo, religioso, culturale: in qualsiasi modo la si voglia definire, rimane comunque una violenza nei confronti del più debole. Una violazione alla non-violenza altrui.

Oltre alla cronaca odierna, altri fatti ci ricordano che questo comportamento d’intollenza è sempre esistito, recando danni non indifferenti all’umanità.

Ne hanno parlato Gandhi, Martin Luther King, John Lennon: tutti messi a tacere. Chi predica la tolleranza non può essere tollerato.

L’ultimo episodio apparso sulla carta stampata riguarda un giovane Tibetano rifugiato a New Delhi, che durante una protesta anti-occupazione cinese si è dato fuoco provocandosi la morte. Quando la violenza subìta provoca inesorabile disperazione.

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