Due arance ancor più rosse

La sensazione della persona che arrossisce è quella di un crescendo di calore che improvvisamente sale sul viso e poi interessa tutto il corpo.

Nell’arrossire intensamente si perde per un attimo il controllo di sé stessi, si va in confusione ed è possibile che ci si dimentichi totalmente ciò che si stava dicendo o pensando.

Ciò che fa sentire in imbarazzo la persona non è tanto il fatto di sentirsi in questa situazione, ma la consapevolezza che gli altri si accorgano del proprio disagio e che da questo traggano delle conclusioni negative, di debolezza di carattere o scarsa intelligenza.

Appartengo a questa categoria. Non mi vergogno della mia pelle chiara che improvvisamente diventa bourdeaux, non mi vergogno dell’improvvisa vampata di calore che mi pervade facendomi notare, come se non me ne fossi già accorta – e insieme a me tutte le persone che mi stanno attorno – che mi sto trasformando in Teschio Rosso. Mi imbarazza quello che il/la mio/a interlocutore possa pensare, per esempio non vorrei dar intendere a costui/costei di avermi messa a disagio.

Ma invece succede proprio così. L’iter è sempre il seguente:

1. mi viene presentata una persona

2. questa persona si presenta a sua volta e, se è un tipo socievole e amichevole, cerca di mettermi a mio agio cercando di scambiare qualche parola.

3. inevitabilmente, mi viene posta da questa persona una domanda, innocua, ingenua, semplice, di cortesia.

4. prima ancora di poter favellare, SWAMP! mi arriva la mazzata di caldo che dalla punta dei piedi arriva fino alle orecchie.

5. è fatta, sono un pomodoro. Una ciliegia. Sono la mela avvelenata di BiancaneveSono la completa mancanza di sorpresa di Jack. Sbiascico una risposta cortese ma concisa, per evitare di incappare nel deleterio step successivo all’arrossamento: l’impappinamento, meglio noto come intartagliamento.

6. il/la mio/a interlocutore rivolge istintivamente il discorso verso un’altra persona, possibilmente anch’essa presente, immaginando – ipoteticamente, credo – di avermi messa per qualche ragione a disagio.

Sigh. Sob. Come buttare nel cesso le relazioni interpersonali! Massì dai, ridiamoci su!

AH AH!

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4 pensieri su “Due arance ancor più rosse

  1. L’arrossire è una sensazione che ho provato molto raramente nella mia vita. Mi piacerebbe capire, se possibile, se è legato effettivamente a qualcosa che viene detto dall’interlocutore o se è casuale, per timidezza congenita. Si arrossisce solo con estranei o anche con chi ci è familiare?

    • a me succede prevalentamente con estranei, però a volte mi succede anche con persone a me più vicine, ma in questi casi avviene solo se provo sensazioni di rabbia, se mi viene detto qualcosa in malo modo e io mi trattengo dal rispondere per non rispondere ancora peggio… in ogni caso, le mie emozioni sono alla mercè di tutti 🙂

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