Pioggerella di primavera

La mia città ha deciso di compiere l’estremo sacrificio immolandosi per il bene dell’avvenimento delle profezie già avverate. in pratica, si è candidata per il remake de “L’arca di Noè” ed è quasi un mese che riempie le sue strade, cantine, pozzanghere di acqua. Non la sceglieranno mai come protagonista, perché è stata costruita trooooppo bene dai nostri antenati e non c’è ancora verso che si allaghi. Resterà un po’ delusa, ma shit happens.

Così, dopo diciannove giorni filati di lavoro, oggi la pioggia mi fa regalare una piccola tregua prima, oggi infatti ho finalmente recuperato un po’ di sonno che da troppi giorni mi stava rendendo uno zombie. Indi per cui, prima di alzarmi dal mio caldo giaciglio e fiodarmi sui libri per l’esame di dopodomani, ho fatto un giro per la rete ed i suoi fidati social network.

I miei compagni delle superiori.

Tre di loro sono già genitori, due sono fidanzati ufficialmente e quindi prossimi al matrimonio, almeno dieci di loro vivono da soli, in Italia o all’estero,  la maggior parte di quelli che avevano iniziato un percorso universitario l’hanno portato a termine, e chi invece ha scelto un’altra strada è impegnato in lavori degni di rispetto.

E’ inevitabile fare i paragoni con la mia vita: ho il ragazzo, ma non pensiamo al matrimonio, non ancora perlomeno – sebbene possa definire la nostra coppia più simile ad una famiglia da quando abbiamo coinvolto nelle nostre vite i due pelosi più belli della terra; vivo da sola, in Italia, e chissà se (e) quando mi laureerò riuscirò a fare la mia tanto agognata esperienza all’estero; faccio mille lavori diversi, non sempre economicamente appaganti, ma non mi posso lamentare.

Forse ho solo bisogno di certezze, in un mondo dove non ce ne sono. Probabilmente inconsciamente la stabilità mi piace, contrariamente a quanto continuo con fermezza a sostenere.

Forse devo solo chiudere gli occhi, riflettere meno secondi sulle cose, e decidere, provarci. Forse dovrei far fare i cuccioli a Frida, è un’esperienza che sto rimandando da tanto tempo e non capisco perché ancora non voglia decidermi.

Torno sui libri, ogni pagina in meno da studiare è un passo verso la laurea.


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11 pensieri su “Pioggerella di primavera

  1. Mi sembra di essere da giorni nella pineta di D’Annunzio. Se abiti a Milano come hai taggato allora capisco l’allusione all’arca di Noè…
    Hai tutta la mia solidale comprensione (sono nella seconda età e viaggio verso la terza
    -orrore!- per cui non faccio più testo ma ho figlie che cercano di laurearsi e si chiedono le stesse cose… ma buttati e fai fare anche i cuccioli a Frida! E riempiti la vita di cose belle ogni volta che puoi 🙂

    • grazie stravagaria! io sono nella prima? seconda età? ma come si calcolano accipicchia! ne ho 24, ecco l’ho detto. di anni. Ora mi resta solo da capire perché wordpress mi tagga a Milano O.o

      • Hai l’età della mia primogenita! Direi che sei nella prima. Se vogliamo provarci per me dai 35 è seconda e dai 55/60 terza. La quarta è quella della tombola… Io ne ho 47 ma mi chiedo come io abbia fatto ad arrivarci sentendomi così inadeguata ad una cifra così alta.

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