Molto forte incredibilmente vicino

Quando qualcuno ti regala un libro, compie un miracolo. Quando te lo presta, fa opera di carità. Quando semplicemente te lo consiglia, sa già che lo comprerai, lo leggerai, ti piacerà e sarà la tua fine.

Non ricordo quale di queste tre azioni è stata compiuta nei miei riguardi nei confronti di questo romanzo di Jonathan Safran Foer soprattutto perché, negli anni, ne ho comprato circa 6 copie – che poi ho regalato – fino all’ultima, acquistata meno di un mese fa, della versione originale in inglese. Non mi piace la copertina, ma chissene.

Ricordo però l’emozione, l’ansia, la preoccupazione, l’affanno con le quali giravo con impazienza pagina dopo pagina, fino ad arrivare all’animazione cartacea finale (chi l’ha letto capirà!), inframmezzando la lettura con risate e lacrime. Un libro che mi ha cambiata, che mi ha aiutato a trovare il mio modo di vedere le cose, la vita, il mio modo di scrivere e di esprimere le mie emozioni.

Giusto un paio di giorni fa è uscito in Italia il film ad esso ispirato, e trepidante ieri sera sono andata al cinema con il mio ragazzo, il quale non ha mai letto il libro (un punto a suo sfavore, checked!). Lui ne è rimasto entusiasticamente affascinato. Io NO – anche se Diego mi aveva un po’ incoraggiata.

A parte che Oskar me lo ero immaginato molto meno duro nell’esprimersi, e anche molto meno restio ad esternare i suoi sentimenti più teneri, e che ho divorato il libro in una maciata di giorni, se non addirittura ore, mentre già durante la prima ora di proiezione del film pregavo che mancasse poco alla fine perché il ritmo risultava, a mio parere, estremamente lento e pesante e denso di tensione e descrittivo e lagnoso e sdolcinato e.

A parte che ero rimasta allo stesso modo delusa dal film tratto da Ogni cosa è illuminata, e a parte che certi libri possono e devono restare solamente libri, ripensandoci poi il film che ho visto ieri sera non era poi così malvagio.

Ma vorrei consigliarvi di andarlo a vedere, specialmente se non avete letto il libro (procuratevi i fazzoletti prima di partire, non fate come il mio ragazzo che me li ho finiti tutti in due ore di proiezione!), e di dirmi che cosa ne pensate, se vi è piaciuto o se vi ha fatto bleah.

Sono disposta a rimborsarvi il biglietto del cinema.

Sto scherzando, naturalmente.

Wikipedia: Diego is a Spanish male name derived from the Hebrew Yaʻăqōbh, via the name of Saint James the Great, re-analysed as Santiago and SanDiego.

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20 pensieri su “Molto forte incredibilmente vicino

  1. Mi hai convinta. Sono già andata a leggermi la trama e penso che leggerò prima il libro. Dopo quello che ne hai scritto non voglio essere condizionata dalle immagini del film. Buon venerdì!

  2. Non sai che bello leggere questa tua recensione. Pensa che questo è l’unico libro letto fino ad ora che vorrei aver scritto io, per la freschezza per la profondità per tutto. Ho pianto ininterrottamente leggendo il libro, senza sosta. Ho anche visto il film. In confronto davvero poca cosa, ma apprezzo Tom Hanks e anche in questo film era straordinario.

    “anche” fu la seconda parola che persi…

    • hai reso l’idea perfettamente con “l’unico libro che vorrei aver scritto io”… la magia del mondo attraverso gli occhi di uno scrittore dall’animo di bambino. speciale!

      • No, mai letto. In giapponese ho letto solo estratti per la scuola o manga (che in generale neanche mi piacciono) o blog… ci vogliono molti anni – e molto tempo a disposizione – per poter leggere dei libri in giapponese. Io non ne ho neanche la voglia, perché sono pigra. 😛

      • … qualcosa mi dice che tra non molto la mia sesta copia del libro di Foer, se mi salta il matto, volerà in giappolandia… eeeeeeeeh! sarebbe bello, o no?? Così poi mi compro la settima copia. la settima rinascita di Oskar! quel romanzo diventerebbe come un mio ipotetico gatto.

    • in realtà Fahrenheit 451, il film dico, non mi è affatto dispiaciuto… come pure “Il ritratto di Dorian Gray”, del 1945, è rimasto fedele alla trama e alla descrizione cartacea dello spirito dei protagonisti… ma si sa, erano altri tempi!

  3. Safran Foer è uno dei miei scrittori preferiti! 🙂
    purtroppo fin’ora i film tratti da libri che ho amato mi hanno sempre delusa, ma non nego che questo mi incuriosisce parecchio…

  4. Ciao! Anch’io ho letto il libro e me ne sono innamorata. L’ho letto in lingua originale e (per ragioni didattiche) in Svedese, in cui devo dire che alcune cose sono state cambiate (non c’è più one hundred dollars!). Il film… che dire? Una boiata pazzesca. Noioso e drammatico oltre ogni limite, senza tutta la parte allegra che invece nel libro c’è.
    Continua a diffondere il verbo e il libro!!!

    • ho cercato di essere il più diplomatica e democratica possibile nel descrivere un film che mi ha fatto letteralmente c.g.r.! grazie per la tua schiettezza, ne avevo bisogno 🙂

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