Una cosa molto divertente che non fa ridere

Tutti ne abbiamo almeno una, o almeno cento. A nessuno piace ammettere che ci siano cose e situazioni che gli fanno vivere alcuni momenti la quotidianità in modo poco sereno, distorto, che rasenta il fanatismo.

C’è chi ha il posto giusto per ogni penna/matita/gomma presente in casa, e guai a cambiargli posto, pena lo smarrimento perenne nel limbo della confusione caotica casalinga!

C’è chi non vuole attraversare la strada e, quando ci prova, arrivato a metà del percorso a strisce bianche orizzontali, si ferma in preda al panico e solo un forte scossone riesce e smuoverlo.

C’è chi non beve l’acqua dalla tazza, non ci riesce proprio. La tazza serve per il latte, il tè, il latte coi biscotti, il tè coi biscotti, i cerali col latte il latte col caffè ma NON PER L’ACQUA PERDINCI!

Se poi qualcuno di normale fa notare al soggetto fissato quanto ridicole e assurde e limitanti della vita di tutti i giorni siano questi atti estremi di perdita del controllo della ragione e della razionalità, il fissatore – così mi piace definirlo – negherà tutto mettendo anzi in cattiva luce le sane abitudini del normale, reputandole frivole e sciocche e decisamente prive di senso. Come cavolo fai a bere l’acqua dalla tazza? Devi essere scimunito. Anzi, sei -indice mano destra puntato in segnale accusatorio- scimunito!

Ma la fissazione può anche andare oltre queste piccole manie. Può riguardare una serie di associazioni di parole, di simboli e colori. Nel mio caso succede con ogni possibile angolo che si formi tra oggetti diversi che, visti in determinate angolazioni, creano triangoli. Costruisco triangoli ovunque e di continuo, a volte devo sforzarmi di non farlo perché mi rendo conto di mettermi all’opera ovunque io sia, usando l’ausilio delle mani talvolta per coprire “angoli superflui” che impediscono il mio naturale e importante compito di triangolizzare.

Forse, in una delle mie tante vite precedenti, ero Pitagora. O Renato Zero.

Annunci

17 pensieri su “Una cosa molto divertente che non fa ridere

  1. Questa faccenda del triangolarizzare la trovo spassosa! Da piccola avevo la fissa dell’azzeramento, tipo fare il percorso in senso inverso per azzerare o simili. Una volta ho fatto proprio imbestialire mia mamma: eravamo di fretta sotto la pioggia, mi è caduto l’ombrello ed io l’ho raccolto e imperturbabile l’ho fatto cadere una seconda volta per “azzerare” (!) poi mi è passata. 🙂 Buon we

    • ma che figata!!! certo se diventa un’ossessione vera e propria questo passatempo potrebbe causare seri danni allo svolgimento normale della vita, ma è basato comunque su un ragionamento spaziale! azzerare un’azione, è quello che tutti vorremmo poter fare, all’occorrenza!

  2. Ho sbraitato contro mio padre per due ore e mezza stamattina per un’ossessione. Sbadatamente aveva usato il bicchiere che uso per bere l’acqua la mattina, la tazza che uso per fare colazione e quella che è mia e solo mia fino alle nove di mattina per il caffè!! Ho avuto un istinto affogacida, poi la razionalità per fortuna ha avuto la meglio ho lavato tutto e fatto colazione ripetendo ad alta voce: “Non riesco a capire come possa essere uguale usare un qualsiasi bicchiere o una qualsiasi tazza di prima mattina!! Sei proprio strano papy!! Io veramente non capisco!!”

  3. Spassosa la fissazione dei triangoli! 😆
    Anch’io sono fissata con le tazze personali… se vedo qualcun altro bere dalla mia mi prende un colpo.
    Buona domenica!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...