Dove sono finita?

E’ ormai quasi un mese che sono tornata alla casa base.

E in quasi un mese mi sono imbattuta in situazioni bizzare. Un paio ve le voglio raccontare.

Così mi spiegherete dove acciderboli sono finita!

Circa una settimana fa, durante il terzo temporale estivo della stagione, stavo tornando a casa dal lavoro in bicicletta – la mia Grazy. A un certo punto, non so per quale cosmica ragione, ho deciso di prendere il grande viale anziché girare a destra sul lungofiume. Arrivata all’incrocio decisivo per la via di casa, ho visto una carrozzella abbandonata sul marciapiede, sotto al diluvio, con una persona sopra!

Mi sono spaventata, e con una derapata degna di un rally ho inchiodato la Grazy e sono corsa verso la carrozzella. La signora che vi era sopra, una cinquantenne senzatetto probabilmente, era in stato confusionale: non sapeva dov’era e farfugliava, poi urlava, poi piangeva, poi mi offriva denaro per poi chiedermene in cambio il doppio. Non sapendo cosa fare, mi sono offerta di chiamarle un taxi – che non ha voluto venire a causa della politica aziendale – e un’ambulanza – che ha rifiutato di arrivare perché conoscevano la signora, la quale si rifiutava di essere soccorsa.

PA  NI  CO!

Che si fa in queste situazioni? La signora aveva freddo, era piena di lividi con un braccio paralizzato e scarsa se non addirittura inesistente mobilità. Le ho regalato la mia felpa e le ho dato una tachipirina per il mal di testa, dopodiché l’ho accompagnata sotto ad un porticato e lì l’ho aiutata a coricarsi a terra.

Solo ieri ho scoperto, leggendo il giornale, che quello della signora è un caso cittadino per una specie di concorso di colpa per negligenza da parte di diverse case di cura, ospedali… insomma in verità non ci ho capito granché.

Ma passiamo ai fatti più recenti.

Stasera, tornata dal lavoro, ho indossato a tracolla il guinzaglio della Frida e, con l’aiuto della fedele Grazy, sono andata a pedalare per far correre il mio quadrupede peloso. Arrivata nei pressi del sopraccitato grande viale, mi sbuca davanti un tale vestito delle sole mutande bianche, non aveva nemmeno le ciabatte. Rallento per evitare che Frida gli abbai, e questo mi domanda se so per caso se c’è acqua nei paraggi… O intendeva l’Adige, o credeva di stare a Iesolo.

Ora, i casi sono diversi. Non capisco se queste stranezze cosmiche accadono per caso o se sono invece frutto di combinazioni astronomospaziotemporali che vedono coinvolti l’orario di termine del mio lavoro, la Grazy e il grande viale.

Certo è che viene da chiedermi se questo quartiere sia sempre stato così o se lo è diventato in occasione del mio ritorno all’ovile (non volermene mamma, non voglio insinuare che casa sia una sottospecie di stalla. Si fa così, tanto pe’ dì).

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23 pensieri su “Dove sono finita?

  1. Sono convinta che ogni quartiere e/o paesino ha le sue stranezze e i suoi individui speciali. Quindi non ti preoccupare di queste cose, forse, in questo periodo riesci a notarle di più oppure il caldo sottolinea le bizzarrie dei personaggi che circondano la “casa base”.

  2. ha ha ha.. oddio non ero a conoscenza di questo tuo ultimo episodio.. meraviglia..
    Forse è il caldo che frigge qualche neurone, o forse qualche energia cosmica si sta mettendo all’opera per farti vivere ora il peggio di questo nuovo soggiorno così affronterai i mesi successivi con gioia e sollievo..
    =) Bah.. gente strana

  3. Non so, mi sembra che il caldo c’entra poco. Credo piuttosto che siano eccentrici abitatori del quartiere. Devi familiarizzare con le stranezze a cui ti eri disabituata. A me fa sempre tristezza vedere il degrado umano di chi ci vive intorno, ho sempre più l’impressione che la malattia mentale sia dietro l’angolo e mi fa paura l’idea di perdere il controllo di me stessa e delle mie azioni.

    • purtroppo credo che le malattie neurodegenerative siano davvero frequenti, complici lo stile di vita frenetico, alimentazione, inquinamento… mai abbassare la guardia! potremmo ritrovarci in mutande alle 2 di notte a cercare l’acqua per strada: dei rabdomanti notturni – più temibili dei vampiri

  4. La stranezza è che capitano “tutte” a Te.
    Ma non ti sembra davvero strano che, mentre un povero disgraziato ha perso casa e tutto nel terremoto, questo Stato si prodiga a rimpinguare le proprie casse chiedendo tasse?…
    Per me questa è stranezza …
    Ti lascio ad un giorno meno strano ma più felice
    Gina

  5. Certo che sembra si diano appuntamento per l’ora in cui passi tu :mrgreen:
    Il tipo in mutande doveva essere veramente originale se addirittura ti ha chiesto anche delle informazioni 😆
    Ciaoooooooooo a presto
    liù

  6. Certo due incontri pittoreschi. Stupisce più il secondo del primo che, purtroppo, troviamo in molte città. Ma non tutti si sarebbero fermati e tanto meno si sarebbero dati tanto da fare. Ma il mutandato non ti ha detto altro?

  7. Riguardo al secondo incontro, io penso che avrei iniziato a ridere senza riuscire più a smettere!
    E riguardo alla povera signora del primo incontro, purtroppo ce ne sono situazioni del genere..

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