Shabby Chic – l’epilogo!

Il 6 agosto avevo angosciato il popolo wordpressiano con i miei atroci e dilanianti dubbi a proposito di un vecchio armadio che volevo rimettere in sesto e portare nella mia attuale camera da letto.

Ebbene, sebbene bebbene e asdhubbene, ormai è un mese che questa magnifica storia ha trovato una conclusione, e devo rincuorare tutti sul fatto che l’armadio, nonostante il suo essere “il condor dei mobili” grazie alla sua apertura a(nta)lare è entrato senza fatica nella sua nuova dimora, e che per trasportarlo abbiamo infine noleggiato un furgoncino che ci è servito al contempo per disfarci di tutto il mio per ora inutile mobilio che adesso è in granaio a fare la siesta.

Con questo post voglio ORGOGLIOSAMENTE mostrarvi tutte le fasi della rinascita di questo armadio.

FASE 1: come si intravede da questo mirabile scatto ai danni della sottoscritta, l’armadio nella sua forma originaria è di color legno scuro, ed è privo di fronzoli e altre meengyate varie. Un vero “duro” della categoria!

FASE 2: Al “duro” degli armadi abbiamo aggiunto (più l’Orso Domestico che io …) le cornici sulle ante e sul top. Inoltre abbiamo stuccato e sistemato parecchie imperfezioni, aggiunto viti e tanta colla vinilica. Mucciaccia sarebbe orgoglioso di noi.

FASE 4: E’ ora di iniziare a spennellare! L’Orso Domestico è un mini-LeonardoDaVinci, e s’inventa sempre tante cosette pressoché inutili (scherzo… ma solo se mi stai leggendo), ecco quindi la sua super creazione che ci ha facilitato non poco il lavoro – e qui non sto più scherzando.

FASE 5: Dopo aver grattugiato mister wardrobe ed aver somministrato ai nostri nemici gli spaghetti alla bottarga che al posto del pan grattato avevano voi-immaginate-cosa, abbiamo dato 2 mani di cementite bianca a base d’acqua, l’ideale se dipingi in una semi-bat-caverna e non vuoi morire soffocato dagli odori tossici.

FASE 6: E’ ora di dare il colore! In un colorificio di periferia che mi aveva consigliato mio zio – che in verità fa anche il pittore – mi sono fatta preparare le 2 tonalità che mi servivano. Le cornici sulle ante e il loro interno avrebbero avuto un colore – che sarebbe stato il medesimo anche all’interno dell’armadio – mentre il resto dell’esterno sarebbe stato di una nuances (!?!) diversa. Così, finché io mi diverti vo a fingere di saper mettere lo scotch carta per delineare le zone dai colori differenti, l’Orso Domestico si è votato al making of the colour!

FASE 7: Dopo aver dato 2 mani di colore e 2 mani di flatting (vernice protettiva) trasparente, abbiamo atteso un paio di settimane prima di caricarlo sul furgoncino e portarlo in camera mia. Uno volta sistemato nella location adatta, ho rivestito l’interno dei due cassetti e i ripiani pre-esistenti con una carta simile a quella coi gigli di Firenze (avete presente?).

E ora, una volta finita quest’avventura restaurosa, sono orgogliosa di mostrarvi una foto che non è perfetta (merito di Panorama Maker che unisce le foto un po’ alla cassius) ma che mostra il nostro capolavoro!

VI PIACE?

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27 pensieri su “Shabby Chic – l’epilogo!

  1. Vabbè la prossima volta ti chiamo…ho giusto un tavolo sul terrazzo che andrebbe riportato a nuova vita 😀 mooooolto bravi, Barbara Gulienetti sarebbe orgogliosa di voi!

  2. Brava 😀 ,veramente hai fatto un ottimo lavoro,dalle foto sembra una cosa facile,ma quando ti metti di carta vetrata e pennello è tutta un’alta cosa!Paint your life lo guardo facendo colazione(cosi evito tg) e prendo spunti e imparo cose che non sò su prodotti o altro.Per carteggiare ,prova con il mouse:è una “piccola “spesa e le tue mani /braccia ti saranno riconoscenti a vita ,fatichi meno ed il risultato è migliore.Ho imparato ad usarlo da un pò e non lo mollo più ! Vado di carta vetrata solo con le mie “creature”(sculture )li il mouse e meglio evitarlo,solo carta vetrata 00!Domanda le tue mani /unghie come sono ?
    Le mie assomigliano sempre alle zampe di una gallina che vive in piena terra. 😉
    Serena Giornata 🙂

    • avevamo pensato di prendere il mouse, però il mobile aveva solo un leggero strato di vernice vecchia da togliere prima di dare la cementite (diciamo che grattare era un po’ superfluo ma l’abbiamo fatto comunque). Però ci siamo costrutiti un mini mouse pinzando con le graffette la carta vetrata ad un piccolo listello di legno, per renderla più maneggevole e utilizzabile. Le mie unghie erano abbastanza ok, in alcuni punti un po’ malcuncie ma pensavo peggio 🙂

  3. bravissima, adesso non ti resta che toglierti i panni di Barbara Gulienetti, indossare quelli di Carla Gozzi e trasformarlo in un “guardaroba perfetto”. 😀

    quella bombatura è un effetto fotografico oppure l’armadio è proprio così?

    TADS

    • per carità, la disintossicazione da real time è ancora in atto… guardo solo “sepolti in casa” 🙂
      la bombatura è l’effetto fisheye che mi ha fatto panorama maker, nella realtà ovviamente è un armadio normale!

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