Cindy Sherman, l’autoritratto è concettuale

Cindy Sherman

Cindy Sherman

Artista poliedrica ed innovativa, Cindy Sherman oltre ad essere regista è anche fotografa. I suoi famosi scatti sono self-portraits, ritratti di sé stessa nei quali appare travestita recitando un ruolo. Attraverso questo lavoro (che richiama lo stile di Duchamp), la Sherman lavora il proprio viso come fosse la tela di un quadro, adottando la finzione filmica tipica del suo lavoro come regista giocando con travestimenti, amatorialità e ricerca di sé stessi intesi come diverse entità, rimandando alla fragilità dell’io di fronte ai meccanismi di identificazione e di riconoscimento sociale.

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p.s.: il post è visibile anche qui!

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4 pensieri su “Cindy Sherman, l’autoritratto è concettuale

  1. ciao Ghost, tutto ok?

    sinceramente l’idea non è nuova, a dirla tutta anche la spinta motivazionale (…” fragilità dell’io di fronte ai meccanismi di identificazione e di riconoscimento sociale.”) mi pare traballante, per non dire cervellotica. E’ solo la mia opinione neh!!! 😀

    TADS

    • Ciao Tullio!!!! Sai in effetti a rileggerla anche a me ora sembra un po’ troppo arzigogolata, ma mi sembra che comunque si adatti al concetto artistico della Sherman 🙂 grazie per il commento! Ire

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