Welcome to the jungle

Un film che mi ha sempre affascinato è “the warriors”, e dopo tanti anni di VHS/DVD, finalmente ho vissuto di persona la decadenza grottesca di molte situazioni e luoghi raccontati. Dalle liti in metro a Union Square alle giostre allegre che quasi stridono nella zona tutt’altro che family-friendly di Coney Island. Dietro l’angolo di imponenti e affascinanti grattacieli che illuminano a giorno anche la notte più buia si nascondono costruzioni basse, fatiscenti, che è meglio lasciare nell’ombra. I variopinti clochard sono disponibili e gentili, dispensando indicazioni stradali (corrette) prima di essere interpellati, mentre persone emarginate e con palesi problemi mentali ti incantano con perle di saggezza ahimè rese incomprensibili dall’alchool. Ad Harlem una vecchietta ti abbraccia a Pasqua sussurrandoti “God bless you”, il Pastore says Hey Man! In metro con il soffondo musicale di generi sempre diversi e bellissimi un signore dimesso e semplice ti racconta delle sue origini Croate e scopri che lui nella Big Apple  lavora nientepopòdimenoche a Wall Street. Alle 3 di notte ragazzi di colore dall’aspetto poco raccomandabile in attesa della metropolitana ridono, scherzano con te che non c’entri niente con loro,  mentre davanti al tuo hotel a cinque stelle uno spacciatore venuto dal Bronx (dove tu non sei stata per evitare tipi loschi) prova a venderti Marijuana.

In pratica, non sono pronta a lasciare New York.

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10 pensieri su “Welcome to the jungle

  1. Wow.. Credo che più che i palazzoni e l’architettura della grande mela colpisca questo. Ci sono così tanti tipi diversi di persone, situazioni e storie che non puoi non andare in collisione con decine di loro anche solo camminando per strada.
    Qui in Italia c’è abbastanza spazio per evitarsi accuratamente.

  2. bello scoprire sempre cose /persone nuove!! le grandi città sono così povertà e ricchezza (non solo di denaro…)che si fondono le une alle altre. ma penso che queste cose si trovano anche quà …basta vedere oltre la persona che ti sta davanti! penso però che sia stata una bellissima esperienza da tenere dentro. 🙂

    • certo anche qui trovi situazioni analoghe, ma di tutte le città che per ora ho potuto visitare, solo 2 rappresentano al meglio il meltinpot: londra e new york. un po’ anche Berlino, ma in modo meno trash a parer mio 🙂

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