Singolaria

“Non appena starete bene con voi stessi anche gli altri staranno bene con voi.”

Dopo tanti anni sto vivendo l’esperienza dell’essere single. E’ una condizione strana, a volta davvero disarmante. Sembra che tutte le mie certezze e sicurezze si siano frantumate in un crashdown di proporzioni bibliche, come un diluvio universale che ha invaso la mia sfera più profonda e dal quale nemmeno Noè può trarmi in salvo. Non è l’essere senza un compagno che mi scombussola, ma il non capire più qual è la mia direzione.

Il fatto è che da un po’ di tempo io non mi sento bene nei miei panni, a volte vorrei essere qualcun altro. Questo indubbiamente traspare, con conseguenze non sempre positive. Cerco di non piangermi addosso, di non diventare lagnosa o pesante, voglio superare questo momento lasciando dietro di me meno distruzione possibile, ma non sempre sorridere mi risulta facile e spontaneo.

Cammino tanto, mi faccio camminate chilometriche con la mia Frida (che non potrebbe essere più felice di tanto moto!) per sfogare le energie e per sgomberare la mente. Ci sono sere in cui uscire non mi tange, sto bene a casa o in solitaria a rilassarmi, altre in cu invece cerco disperatamente di evadere dalla gabbia in cui si trasforma la mia mente, mettendomi angoscia e tristezza. Ma non sempre il mio desiderio di fuga trova dei compagni d’avventura, degli amici disponibili.

Disse Diego Cugia, “La solitudine è uno spazio così vasto che, alle volte, si prova invidia per chi urta sempre contro i soliti, vecchi spigoli.”. Talvolta è così, mi domando se forse non sarebbe stato meglio evitare di prendere quella decisione difficile che ora mi ha portato qui: meglio certo, sbagliato ancor di più.

Ci sono passi che prima o poi dobbiamo compiere, cammini difficili che più si evitano più ardui risultano da intraprendere dopo tanto procrastinare. Ho deciso di vivere, di continuare da sola, di fare delle scelte egoistiche sperando che siano giuste.

E se così non fosse… si vedrà.

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31 pensieri su “Singolaria

  1. Ho pensato anch’io a questa situazione…ma non ce l’ho fatta,soprattutto per le mie figlie…le amo sopra ogni cosa e situazione,ed essendo io papà come al solito avrei la peggio…

    • Queste scelte finché non si ha famiglia sono tutto sommato “facili”… mi rendo conto che quando il carico di affetti da lasciare diventa importante la decisione è tutt’altro che semplice. In bocca al lupo per tutto!!!

  2. la frase che hai messo all’inizio post ,è veritiera. … Nella vita ci sono a volte questi momenti difficili/bui..sarebbe a volte più facile trascinarsi in storie infinite e che non portano a niente ,giusto per il quieto vivere e tenere quel posto consolidato che hai in “società”. Adesso è dura ,ma datti tempo vivi i momenti di camminate ,i momenti soli e quelli nella folla come vengono ….son come onde nel mare quando arriva il momento “buio ” accoglilo ,sfoga la rabbia/tristezza/delusione…ma poi lascialo andare come è venuto,vedrai che pian piano saranno sempre ,meno .e ritornerà il sole e la voglia di vivere serenamente .e ricomincerai da TE!! serena giornata …(speriamo ..anche il meteo quà non aiuta!!!)
    Un abbraccio e un baciotto a Frida

  3. Hai capito che era la cosa giusta da fare, non biasimarti per questo. Se è destino che vi ritroviate, succederà. L’importante secondo me è prendersi del tempo per piangersi addosso, perché aiuta sempre!
    PS: bella Frida! Me la immagino tutta scondinzolante di ritorno dalle passeggiate chilometriche 😀

  4. E’ normale che tu ti senta così, anche se la scelta è stata tua, perchè comunque la fine di una storia la si prende sempre come un fallimento personale…..vedrai che passerà, buona domenica!

    • Quando ne parlo mi sento trattata come se sentirmi così fosse ingiusto e sbagliato proprio perché sono stata io a decidere… ma quanto male mi ha fatto! Adesso resta solo che aspettare… un bacio e buona domenica! 🙂

  5. Ci vuole più coraggio per “rompere” situazioni di apparente stabilità. Quel che conta è ciò che vuoi per la tua vita non ciò che sembra che il mondo si aspetti da te. In bocca al lupo!

  6. “La solitudine è uno spazio così vasto che, alle volte, si prova invidia per chi urta sempre contro i soliti, vecchi spigoli.” Quanto è vero! :/

    • Però penso che piuttosto che continuare a sbattere contro muri che conosciamo facendoci solo salire la disperazione e la nausea per una stanza che ormai è vuota, forse è meglio perdersi in una vasta landa desolata tutta da scoprire. Immaginiamo, che so… di essere in Islanda! Va già meglio 🙂

  7. Cara mia, condivido tutto in pieno… Io sono stata mollata due mesi e dieci giorni fa, e sto ancora vivendo il momento altalenante del resto a casa, no voglio uscire, ma con chi esco… Non so quanto sia vero che se stiamo bene con noi stessi, allora anche gli altri stanno bene con noi… ma mica sono laureata in psicologia, che ne posso sapere? Fatto sta che sta situazione fa un po’ schifo, anche perché dobbiamo rimetterci in carreggiata, e riscoprire com’eravamo prima di conoscere il Lui della situazione. Personalmente lo vedo come un ritornare indietro più che andare avanti, ma non ci si può fare niente purtroppo.
    Fortuna che hai un cane da coccolare! Io ho solo l’orso Tatu u.u

  8. “Non appena starete bene con voi stessi anche gli altri staranno bene con voi.”
    E’ una fesseria!
    Che senso ha una affermazione del genere?
    Che significa stare bene con sé stessi quando nemmeno sappiamo chi siamo “noi stessi”? Quando ogni cambiamento della nostra vita ci rimette in discussione, lasciandoci a confronto con un estraneo?
    Per quanto mi riguarda, la mia solitudine è sempre stata la mia migliore amica, l’unica che non mi ha mai lasciato solo.
    Ed è con la solitudine, scelta, non subita o imposta, che si capiscono molte cose di sé.
    E gli altri non sono mai stati un problema: se e quando ci sono vanno vissuti come quel dono prezioso che sono, se e quando non ci sono, sei tu che vai vissuta per quel dono prezioso che sei.
    La stima e la considerazione di sé stessi vanno perseguiti al di là di ogni confronto, e in questo la solitudine è grande compagna di riflessione.

    • Ciao e grazie del commento 🙂 questa frase non è mia ma personalmente la ritengo veritiera.x come la capisco io intende dire che l’autostima è alla base di tutto indipendentemente dagli agenti esterni che ci fanno mutare d’umore/condizione economica/sociale. Che tu sia in solitaria o in compagnia devi sentirti soprattutto bene con te stesso,sennó non vi è compagnia che allievi quel vuoto che si ha dentro…
      Almeno così è come l’ho capita io 🙂

      • Certo, sapevo che non era tua, diversamente non mi sarei permesso di dire che è una fesseria! 🙂
        Io credo, ed è ovviamente un pensiero personale e quindi soggettivo, che l’errore sia nel voler riempire i vuoti con la compagnia.
        Se per star bene con sé stessi intendi conoscersi e accettarsi, anche se può far male, e consapevolizzare le proprie scelte e le proprie rinunce, e non cercare le approvazione degli altri per sentirti gratificata, allora va bene, ma altri significati subordinano, anche se sembra il contrario, la propria ricerca personale al rapporto con gli altri. Che secondo me non va bene. La solitudine, come scelta, serve per capire chi sei, poi a starci bene o male, questi sono altri discorsi, e non è che trovi risposte in compagnia, ma accettando che sempre bene non starai mai, come non starai mai sempre male.
        Ed ora, consapevole anche io di non essere stato chiaro per niente, tolgo il disturbo e vado a letto.
        ‘Notte Ghost! 🙂

      • G-Lone scusa se rispondo solo adesso, non sono letteralmente più entrata nel mio blog :/ grazie per aver detto la tua, ora ho capito meglio il tuo pensiero 🙂 Buona notte!!!! 🙂

  9. Buon giorno 🙂
    come vanno le “onde”, sono moto ondoso,mare in burrasca ,mosso o poco mosso?
    vedrai che pian piano la tua vita tornerà ad essere un mare calmo(ma non troppo …spero!!!) 😉
    un abbraccio 🙂

  10. ciao Ghost,
    non per contraddire diego cugia ma…
    la solitudine spesso è una fedele compagna di vita, soprattutto quando frutto di una scelta

    TADS

    • In un erto senso voi due dite la stessa cosa… che in verità è la stessa che dico anche io anche se con termini diversi 🙂 la solitudine è un’ottima compagna di vita se non è vissuta come una gabbia o come una scatola nella quale rifugiarsi per evitare il mondo, per non volerlo affrontare.

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