Come primaaaa… più di primaaaaaa… forse noooo!

Sono tutta sfasata.

Stamattina mi sono alzata alle 5:20, per la paura di non riuscire a svegliarmi ho contato le ore e ho aperto gli occhi addirittura prima della sveglia!!!

Alle 5:50 ero già alla fermata del bus, ho aspettato al freddo, immersa nella nebbia e nel buio, ma poi sono stata ripagata dall’insolita puntualità dei trasporti pubblici.

Alle 6:10 ero in stazione, con ben 2 minuti di anticipo rispetto alla mia tabella di marcia! Ho fatto il biglietto con estrema calma, sono andata al binario 10, e con tuuuuuuta la pace e la tranquillità del mondo ho aspettato che arrivassero le 6:21, e che il mio treno salpasse verso l’agognata mèta che da un anno è per me fonte di angoscia e risentimento: l’università.

Eh sì, era ormai passato un anno dall’ultimo esame dato, esame per il quale mi ero – per l’ennesima volta – impegnata molto, per il quale ero preparata, ma per il quale non ho mai imparato a gestire la tensione. E che, regolarmente, cannavo. Il primo di tre esami-merda concatenati che mi hanno fatto perdere un anno di studi e che non mi avrebbero, probabilmente, mai permesso di laurearmi – non senza sborsare mazzette perlomeno.

Dunque, dopo un anno, rieccomi sul treno, rieccomi a ripassare gli appunti prima della prova scritta, rieccomi ad emozionarmi e a chiedermi “ce la farò? Verrò decapitata dai miei se anche stavolta fallisco?”. Ma questa volta è stato diverso.

Questa volta il corso di studi è cambiato (una sfida azzardata lo so, ma uno mica può marcire aspettando le calende greche su un esame-merda, eh!), sono più serena, forse più rassegnata all’idea che tanto peggio di così non potrebbe andare. Non fa niente se questo esame sarà andato male, l’importante è che finalmente, dopo un anno, io abbia superato il blocco e l’avversione per l’università e lo studio. E sono talmente leggera che domani ne faccio un altro!

E’ bello scoprire che certe cose possono cambiare, forse non cambierà il loro risultato, ma possono avere un impatto meno violento ed invasivo su di noi, sulla nostra autostima.

Ora porto fuori la mia cucciola, poi andrò felicemente a nanna “come le galline”! 🙂

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10 pensieri su “Come primaaaa… più di primaaaaaa… forse noooo!

  1. quando il gioco si fa duro…la brave 😉 ragazze prendono la spada e cavallo ( treno e libri..) e diventano guerriere!!! combattendo i draghi che incontrano per strada ..(esami e università…)
    Fatti onore ed elimina più draghi che puoi ^_^
    Buona Vita

  2. Brava! e quanto mi serve leggerti, io che sono tornata all’università a 40 anni con la pseudo convinzione che da grandi potrebbe essere più semplice! Anche lo studio, come tante altre esperienze, è un viaggio, che richiede di mettere in campo moltissimi strumenti e risorse: convinzione, coraggio, autostima, come dici tu, ma anche pensiero positivo, da ripetere come un mantra. ‘Ce la posso fare’…

    • Io di anni ne ho 25, ma sto lavorando a tempo pieno… e cercando di costruirmi una vita visto che non è affatto certo che una volta ottenuta la laurea io possa trovare il lavoro per il quale ho studiato!
      La tua è stata una scelta davvero coraggiosa, brava!!! (a proposito, quali delle 4 mani hanno scritto il commento? 😉 )

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