4 mesi d’oblìo!

No dai scherzo. Non è stato un periodo così tragico… non del tutto… ok sì forse un po’ sì.

Ma andiamo con ordine.

Ciao, per chi non mi conoscesse o si fosse scordato di me data la lunga assenza mi presento: sono Irene/Ghosty, la titolare disertrice di questo fortunato piccolo blog.

Vi avevo lasciati a giugno con un post tutto fusa e pelo, per tornare oggi con un post un po’ più movimentato: che cosa ho fatto in questo misterioso lasso di tempo?

L’estate è passata piovosa e poco torrida, molto impegnativa a livello lavorativo e poco soddisfacente a livello personale. Ho visto pochissimo i miei amici, sono stata al mare una volta, ho dovuto tenere Frida piuttosto a riposo perché era incinta, ho trascorso poco tempo di qualità con il mio ragazzo. Ma questi sono i rischi del mestiere estivo, si sa!

In ogni caso, dicevo… Frida era incinta, e l’1 settembre ha partorito! Vi risparmio le avventure/disavventure del parto, l’importante è che alla fine tutto sia andato per il meglio e che l’esperienza ci abbia regalato un nuovo membro per il nostro zoo domestico! Si chiama Demetra, vi mostro com’era a pochi giorni di vita:

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Nel frattempo, quello stesso giorno, ho inaugurato la mia piccola macchinina… anche su questo è meglio sorvolare o anzi meglio, volare – proprio come ha fatto la mia piccola quattroruote! Spavento a parte, mi sono sentita molto Fast&Furious.

Ed eccomi quindi arrivata ad ottobre, con una casa che pian pianino prende forma, alla ricerca di un nuovo lavoro, presa più che mai da mille progetti ambiziosi ma molto stimolanti, e una famiglia pelosa che cresce… ora però basta quadrupedi, eh! Ah, non ve lo avevo detto… ricordate Kitty, la gattina in cerca di casa del mio penultimo post? Beh, indovinate chi l’ha addottata? 😉

Casa nuova e mille altre cose

Da circa due mesi barboneggio tra una casa e l’altra in quel di Giulietta City accompagnata dalla fedele Frida.

Beh non solo da lei… a farmi scorta abbiamo anche il cucco Jed, la tigre Dory (ve ne ho già parlato?), e l’orso domestico. Uno zoo itinerante, per capirci.

Riconoscermi è assai semplice: un ammasso di scatoloni più o meno stabili – non è insolito deridermi senza aiutarmi mentre faccio l’equilibrista per non farli cadere dalla pila instabile tra le mie braccia. Il tutto accompagnato da un guardaroba molto minimal – leggi: faccio 3 lavatrici al giorno degli stessi abiti che a rotazione settimanale si ripresentano. E poi c’è chi crede che la Middleton che indossa due volte in 4 anni lo stesso abito faccia scalpore… tzè, principianti del riciclo!

La ragione di questo nuovo stile di vita “a la clochard” è il-da-tutti-bramato-ma-poi-detestato trasloco.

Sì, ho trovato casa. Sì, è bellissima. Sì, è finemente arredata con scatoloni di differenti misure.

Forse vi mostrerò delle foto del work in progress… bah, meglio se non facci0 promesse, che rileggendo i vecchi post mi sono accorta di essere molto inaffidabile.

Però nel frattempo si lavora. Eccome se si lavora! Il 10 maggio ho esposto le mie foto durante la mostra dedicata a FotoMIA di Artèvit, ieri sempre con Artèvit abbiamo presentato i nostri pittori a San Zeno in Festa, e tra poco ne avremo ancora molte…

Il 25 Maggio ci sdoppieremo! Alcuni dei nostri pittori andranno a San Giovanni Lupatoto (nome sconosciuto ai profani veronesi, ma tuttosommato pittoresco), altri alla festa dedicata al nostro Patrono, ed altri ancora presenzieranno alla Cantina Giovanni Ederle per la manifestazione Cantine Aperte 2014.

Fotografia, pittura, e soprattutto solidarietà, questi i temi che quest’anno saranno protagonisti assieme al vino. Tante scelte, per tanti gusti differenti, un solo punto di ritrovo durante Cantine Aperte: le Torricelle di Verona.

E io che volevo parlarvi del trasloco… vabbè, ci penserò domani. A noi due, mobili ikea!!!

Il nettare di Giulietta… altro che veleno!

Pochi giorni fa io e la mia collega Silvia siamo andate a fare una bella passeggiata lavorativa nella nostra città, Verona.

Nonostante i continui cambi di tempetura, si può dire che la primavera sia ormai alle porte… e i turisti hanno già invaso le piccole strade del nostro centro storico.

Come non fare una capatina, da brave veronesi, alla Casa di Giulietta? E’ uno di quei posti famosi in tutto il mondo, che attira una marea di curiosi e romantici, ma che noi del posto frequentiamo poco. L’occasione ci ha fatte mettere in fila e da brave persone civili abbiamo percorso il corridoio ricco di scritte e frasi d’amore, fino ad arrivare alla famosa statua in bronzo, sistemata proprio sotto all’ancor più celebre balcone. La foto ricordo per eccellenza si compone accostandosi a Giulietta, posarle delicatamente una mano sulla tetta (perché sì, noi la chiamiamo comunemente tetta e mai seno o petto… siamo fatti così!) e sorridere 🙂

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Mentre immortalavo Silvia nella classica posa del turista shakespeariano, pensavo alla triste vicenda di ‘sti due poveri giovani che si sono suicidati a causa del loro amore impossibile… pensa se Giulietta, al posto di Frate Lorenzo, avesse conosciuto Silvia (Baratella – enologa)… credo che le cose sarebbero andate diversamente. Se invece che prendere il veleno le fosse stata suggerita una bella bevuta, magari proprio in compagnia del baldo Romeo… altro che suicidio, sarebbe stata una festa!

Ebbene sì, perché la ragione di questa nostra “gita fuori ufficio” era proprio la promozione delle degustazioni che vengono organizzate nella nostra azienda, la Cantina Giovanni Ederle, e che vengono curate giustappunto da Silvia. Si comincia da una gita in campagna, dove si scoprono le nostre vigne e si conoscono i nostri animali, per poi assettati ed affamati sedersi sulla terrazza che guarda Verona dall’alto e, con calma e serenità, assaggiare cinque dei nostri vini (tutti biologici!), concludendo la degustazione in bellezza sorseggiando il nostro immancabile ed inimitabile Amarone annata 2009.

giulietta degustazione

Verona può offrire davvero molto a chi viene a visitarla: storia, arte, eventi, escursioni, gastronomia, e anche buon vino!

Non capita spesso che io riesca a scrivere un post patriottico come questo – e anche un po’ pubblicitario, diciamola tutta! – ma se ci sono riuscita è perché inizio a vedere un cambiamento positivo nella nostra città, spero che voi che leggete (grazie!) possiate passare da queste parti e magari, prima di andare all’opera (manca ormai poco all’inizio della stagione lirica), facciate un salto sulla “nostra” collina a conoscerci 🙂