Voglia di viaggiare…

Nel 2013 ho fatto un tale pieno di viaggi che pensavo di non volerne più fare per almeno un anno.

Più che i viaggi in sé, a spossarmi sono state le ore di aereo accumulate e i fusi orari annessi e connessi.

Invece il 2014 è cominciato con un mini-tour del Belgio, in marzo, e adesso che siamo a giugno già bramo una nuova partenza.

Mi è venuta voglia di girare l’Italia, di riscoprirla, di tornare ad amarla… devo dire che buona parte di questo desiderio è scaturito da un bracciale.

tannoia skyline venezia bracciale

Sì, un gioiello, un accessorio, chiamatelo come preferite! Una bellissima skyline di Venezia racchiusa in una banda panoramica da portare sempre con sé. Lo trovo un souvenir poco turistico, raffinato e prezioso (è in argento 925 placcato oro satinato) e proprio per questo mi piace.

Chissà se il produttore (Luciano Tannoia Jewels, azienda tutta nostrana) ha in progetto altri tributi alla nostra bella Penisola!

collezione skyline tannoia gioielli venezia

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Un week-end fotografico

Questo fine settimana ho avuto la grandissima occasione di partecipare ad un workshop fotografico organizzato dal MiMA .

Per chi non conoscesse questa associazione, sappiate che si occupa di fotografia a 360°, non solo organizzando workshop tenuti da fotografi nazionali ed internazionali, ma anche tour fotografici, mostre, concorsi… insomma, ha un’offerta molto ricca e variegata tutta da scoprire.

Durante questo weekend si è parlato di Creative Portrait con la fotografa Agnès Spaak, che ci ha dapprima illustrato il suo lavoro e raccontato di come si è avvicinata a questo mondo artistico, per portarci poi nella camera di posa messa a disposizione dal fotografo veronese Maurizio Marcato, dove ad attenderci c’era tutto l’armamentario più all’avanguardia per lo shooting ed una modella professionista. Noi dovevamo portarci solo fotocamera e pc contenente un programma di editing – photoshop o lightroom o quello che più ci sembrava adatto.

Eravamo una decina tra neofiti e amatoriali rasentanti il semiprofessionismo, è stato molto interessante e divertente vedere le idee di ciascuno di noi, osservarci dirigere la modella, scegliere le luci, ed infine selezionare lo scatto che avremmo dovuto utilizzare per l’editing.

Lo scopo del workshop era lavorare sul ritratto modificato attraverso sovrapposizioni di differenti foto, in pieno stile Spaak. Io avevo le idee già piuttosto chiare del risultato che volevo raggiungere, e devo dire che lavorare con photoshop mi ha spiazzata non poco (io lo uso ma per cose minime, prima di questo weekend non ero decisamente in grado di utilizzare maschere e altro…), ma per fortuna Nicola (Nicolà, come lo chiama Agnès – che è francese), l’assistente della fotografa, si è dimostrato disponibilissimo e gentilissimo ad aiutare me e chiunque fosse in difficoltà nella realizzazione delle proprie idee.

Alla fine del workshop abbiamo mostrato i nostri lavori, spiegando come li abbiamo realizzati e che cosa intendevamo esprimere, è stato bellissimo confrontarci tra noi ed avere il parere finale di una fotografa professionista e il suo assistente super capace!

Beh, a questo punto spero siate almeno un po’ curiosi di vedere il mio lavoro… Bene, vi mostro ben 2 immagini. Nella prima, che è quella che ho scelto da presentare alla fine del workshop, ho voluto rappresentare l’energia, il senso della vita nella sua forma più primordiale e semplice. Nella seconda, che ho elaborata a casa per fare un po’ di pratica, ho raccontato una specie di favola nordica.

irene.centon.foto

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Invito all’arte

Ciao lettori wordpressiani e non!

Ho avuto un’estate parecchio burrascosa, mi sono sentita spesso come una protagonista di Beautiful – senza però avere i suoi soldi. Una stagione Areniana davvero intensa mi ha assorbito tempo ed energie ma questo non mi ha impedito di andare avanti con la mia vita.

Nuove amicizie, nuove conferme affettive, nuove svolte personali, nuovi progetti. Di questi ultimi ne ho parecchio in ballo, alcuni di essi mi spaventano a morte eccitano particolarmente.

La prima notizia è che tra poche settimane parto! Vado nella capitale delle baguettes e delle lumache per quasi un mese, a cercare di imparare il francese e diventare finalmente una vera snob.

La seconda notizia invece coinvolge non solo me, ma anche tutti gli appassionati e praticanti dell’arte. Sto partecipando alla fondazione di un’associazione artistica nella mia città! E’ un progetto un po’ ambizioso per essere ancora in fase embrionale, ma si cerca di puntare in alto da subito… siamo ottimisti!

A questo proposito vorrei invitare chiunque stia leggendo e che abiti in zona Verona (o che abbia voglia di venirci per l’occasione) alla presentazione ufficiale di ARTèVIT, il 13 settembre (sì, questo venerdì!) alle 18:45. Qui trovate più dettagli 🙂

La partecipazione è aperta anche a coloro che hanno dei progetti artistici in ballo, o che ne abbiano già realizzati. Potrete portare con voi le vostre opere (di qualsiasi genere esse siano, basta che non portiate un cavallo imbalsamato perché potrebbero esserci problemi di spazio) e mostrarle ai presenti, avendo modo di farsi conoscere. Sia chiaro, per artisti non si intendono solo scultori, pittori o fotografi, ma anche web designer, stilisti, orafi, mosaicisti, body painter…

Ora vi saluto, i preparativi sono sempre in atto e infatti all’alba delle 3 sto finendo di occuparmi dei testi per il sito internet… a breve online spero!

Saldi finiti, stipendio salvato

Le svendite qui al nord sono iniziati da pochissimo, ma la merce in saldo è poca e i prezzi sono allucinanti. Se voglio trovare qualcosa della mia taglia devo accorrere i primi giorni o rischio di non trovare più nulla. Questo è un messaggio per le donne normotaglia: inutile che invidiate noi pali informi per la magrezza, perché NOI ai saldi non troviamo mai la nostra misura!!! E in più, come già detto, siamo PALI INFORMI! Viva le curve, perdinci!

Quest’anno mi sono imposta di evitare i negozi carini low-cost come Zara, H&M e Stradivarius, dai quai di solito esco piena zeppa di shopper colme di magliette & Co. No, quest’anno ho deciso di optare per il cosìddetto “poco ma buono”, dato che ad ogni cambio di stagione mi ritrovo a dare in beneficenza o ai vicini con bimbi in crescita il malloppo di abiti acquistati la stagione precedente (non so la vostra lavatrice, ma la mia mi risucchia le taglie!!!). Per rendere l’idea, quest’anno ho praticamente svuotato l’armadio e mi sono ritrovata con 4 t-shirt (10, se contiamo quelle dei gruppi musicali IMMETTIBILI ma che non darò mai via), 2 abiti estivi, un paio di jeans e un paio di shorts.

Un po’ online, un po’ in negozietti di nicchia, ho fatto il mio shopping folle. Spesa minima, costo da capogiro. Ma cercherò di non pensarci. Anzi, ora che ci penso anche se non dovrei, tutto sommato se considero che queste cose mi dureranno una vita – spero – ho pure risparmiato! Sì, quest’ottica mi sconfinfera assai.

Dunque, nonostante questo non sia un blog di quelli fesciònvictim, stavolta vi cuccate le foto delle mie compere!

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Una cuffia per capelli di quelle SERIE (ogni volta mi bagno mezza testa durante la doccia), un beauty capiente e coi pois che rimpiazzano i buchi del mio beauty solito, un paio di ciabattine/infradito che sinceramente speravo fossero più comode. Questi sono gli acquisti che arrivano direttamente dall’UK, shop online di Cath Kidston. Poi, un bikini Bikini Lovers fiorelloso con le peonie (solo adesso scopro che forma hanno), un paio di cerchietti per tenere in ordine i ciuffi della mia chioma leonina, un braccialetto, una collana con un simbolo decisamente massonico, un paio di orecchini con la clip – avendo i lobi sensibbbili ho deciso di non stuzzicarli più con materiali ferracciosi. Ah, per le dame che hanno il mio stesso problema e per i messeri che amano indossare gli orecchini ma non hanno i fori, sappiate che da Stella Z sostituiscono con la clip le chiusure di quasi ogni tipo di orecchino!

 

nicethings,cathkidston

 

Un paio di pantaloncini Souvenir in tessuto svolazzoso e molto spiaggiastyle gialli (il mio colore preferito insieme al blu e al rosa) con decori neri, in alto da sinistra c’è una maglietta/camicetta in seta con una fantasia triangolosa, a seguire una camicetta grigio/tortora a maniche lunghe in cotone (entrambe di Nice Things trovate in un negozietto in centro in una viuzza un po’ imbucata), e infine una maglietta bianca a pois rossi presa dal sopraccitato sito di Cath Kidston.

Nicethings

 

Infine, una sciarpina in cotone di Nice Things in tinta con la camicetta descritta sopra.

Che dire, mi sento molto soddisfatta e un po’ economicamente allegerita, ma devo dire che con la tattica prima-metto-via-i-risparmi-poi-spendo non mi sento in preda all’ansia. Mi restano ancora soldi per il corso di sheepdog (durante il quale posso usare le magliette delle band eheh) e per le emergenze. Ben fatto!

Il Pelo

Ci ricopriva quasi totalmente, oggi siamo praticamente glabri.

Le donne si radono, e vabbé. Gli uomini pure, e unpomenovabbé.

Rasoi, cerette, epilazioni laser, tinte schiarenti. Ma perché???

Questa gabbia dalla pelle liscia chiamata estate già mi sta rompendo.

 

Cindy Sherman, l’autoritratto è concettuale

Cindy Sherman

Cindy Sherman

Artista poliedrica ed innovativa, Cindy Sherman oltre ad essere regista è anche fotografa. I suoi famosi scatti sono self-portraits, ritratti di sé stessa nei quali appare travestita recitando un ruolo. Attraverso questo lavoro (che richiama lo stile di Duchamp), la Sherman lavora il proprio viso come fosse la tela di un quadro, adottando la finzione filmica tipica del suo lavoro come regista giocando con travestimenti, amatorialità e ricerca di sé stessi intesi come diverse entità, rimandando alla fragilità dell’io di fronte ai meccanismi di identificazione e di riconoscimento sociale.

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p.s.: il post è visibile anche qui!