Non è la fine del mondo?

Innanzitutto, se il mondo dovesse finire dopodomani mi auguro di essermi ripresa da 2 settimane di influenza. Dopodiché, potrò andare a Torino a ispezionare la mostra “Artissima”, qui e qui sotto potete trovare qualche accenno in merito.

Artissima è la fiera italiana che da anni si è accreditata a livello internazionale come un osservatorio sulla migliore ricerca nel campo delle arti visive. L’evento, che si tiene a Torino, quest’anno è stato prolungato fino al 6 gennaio 2013 con il progetto culturale “It’s not the end of the world”.
Il titolo vuole fare ironicamente riferimento alla profezia Maya sulla fine del mondo nel dicembre 2012 (manca poco!), ma anche alla difficile situazione del finanziamento alla cultura in Italia.
Il programma comprende mostre, installazioni site-specific, video-proiezioni e performance di noti artisti internazionali, quali Paola Pivi, Valery Koshlyakov, Zena El Khalil e Ragnar Kjartansson

Ma ora passiamo alle futilità che tanto amiamo e tanto ci fanno sentire scioccamente intelligenti. Sì, parliamo della profezia dei Maya. Parliamo di come ci vestiremo dopo il fatidico 21 dicembre 2012.

Così:

screw mayans i survived

Queste magliette sono bellissime, e la cosa più bellissima è che le fa un ragazzo mio concittadino! Dai, forza popolo wordpressiano: andate sul sito qui e tenete in considerazione queste t-shirt apocalittiche come regalo per le feste ormai imminenti!

 

p.s.: perché il mio wordpress insiste nel voler scrivere che oggi è il 20/12/2012? vuole farmi schiattare un giorno prima? :S

Vintage

Circa una settimana fa qui dalle mie parti si è tenuto l’appuntamento che più mi piace tra quelli organizzati nell’arco dell’anno – dopo il Tocatì, s’intende!

Parlo dell’Arsenale Vintage Market!

Passi che quando ci sono andata facesse freddissimo e il solo passare da un padiglione all’altro fosse una tortura, passi anche il costo di €5,00 valido per un solo ingresso, passi anche il mio portafogli scarno e ridotto. Quando vado lì me ne torno sempre a casa con qualcosa.

I miei obiettivi di quest’anno erano una bombetta very British e un paio di occhiali da sole stile Rayban Clubmaster, proprio quelli che ho perduto nel nulla quest’estate dopo appena un mese di utilizzo.

Non ho trovato una bombetta che calzasse bene alla mia capoccia, ma gli occhiali da sole c’erano! Il nome del marchio mi fa abbastanza ridere (o friulana), ma il modello è davvero simile ai miei rimpianti Clubmaster. E, con grande meraviglia, ho trovato anche un paio di All Star borchiate (usate) ad un prezzo ragionevolissimo! Le borchie mi sono sempre piaciute, ma all’Orso Domestico no… per una volta ho voluto farmi prendere in giro da lui per le scarpe che indosso. E, sempre più meravigliata, ho scovato un paio di orecchini “Please return to Tiffany” per niente vintage ma che da tempo cercavo, ad un prezzo ridicolo.

E così, nonostante tutte le premesse, sono tornata a casa more happy e less rich.

Just a perfect day

Nonostante la pioggia,

il freddo,

il vento,

la doppia maglia,

il doppio maglione,

il doppio impermeabile,

le calze cambiate perché zuppe,

la pelle dei piedi inguardabile,

la voce che ora non c’è più,

la giornata di ieri è stata davvero perfect.

DZ Deathrays, The Temper Trap (VI AMO!), Two Door Cinema Club, ed infine grande spettacolo dei The Killers.

L’Orso Domestico dice di essersi divertito e di aver assaporato ogni canzone, pur non conoscendone che 2 – forse – e questo un po’ mi è dispiaciuto perché io ero impazzita e ballavo saltavo urlavo cantavo ma.. da sola! Una povera matta insomma 🙂

Ciliegina sulla torta, la musica scelta per gli intermezzi di silenzio durante lo smontaggio e montaggio del palco per i diversi gruppi, che ci ha accompagnato anche a fine serata inducendoci il ballo contagioso e irrefrenabile partendo dai Travelling Wilburys. Peccato non poterci andare anche stasera e domani, avevo già preso il biglietto per i Sigur Ròs ma… l’Arena mi chiama!