Lui & Lei

Quella che ho con l’Orso Domestico è una bellissima storia. Stiamo bene insieme, ci piacciamo molto, chiacchieriamo, ridiamo come due scemi, litighiamo come due tori, e ci influenziamo nell’abbigliamento.

Lo so, molti di voi avrebbero scritto dell’altro dopo la storia dei litigi. Ma io non sono voi e questo mi porta alle riflessioni in sella alla Grazy.

Stasera, passando il ponte insieme alla mia Grazy, ho riflettuto molto sull’abbigliamento delle coppie.

Ho pensato, che un fustaccio da beiuoch in Abercrombie non lo vedrei bene ad uscire con una redskins… ciò dai, farebbero un tantino strano.

Allo stesso tempo, non passerebbe certo inosservato un tacco dodici portante una mega faiga con misure da urlo accanto ad un ragazzotto mezzo nerd e pasticcioso cicciottello che sembra alla sua prima uscita dopo anni e anni di videoschermi.

In un modo o nell’altro, quando si inizia ad uscire seriamente con una persona, inconsciamente si innesca il processo di omologazione. Inevitabilmente qualcosa nel guardaroba cambia, abiti che prima erano i nostri preferiti improvvisamente ci sembrano inadatti e incombinabili. Iniziamo a valutare – ed apprezzare – nuovi capi d’abbigliamento, non necessariamente appartenenti ad uno stile che prima consideravamo personale.

Non parlo di perdere la propria identità, ma di plasmarla su di un’altra, nuova per certi versi, che si è fusa con la nostra.

Ricorderò sempre con nostalgìa ed affetto il mio periodo metallaro, durante il quale mi sono limitata a prediligere musica iperpesa ascoltata a decibel talmente elevati che ora non so nemmeno più quale sia il suono della parola timpano, indossare cinture borchiate e guantini vagamente ghotic sulle mani candide, ad applicare un trucco scuro e un po’ pesante sugli occhi. Il mio ex era al’epoca un musicista metalcore, il resto ve lo lascio immaginare.

Con l’Orso Domestico ho però ritrovato il mio equilibrio, sono tornata agli abiti normali, ai colori tenui e agli abbinamenti mai sciatti o palesemente disordinati. Mi sento bene negli indumenti che indosso, proprio e soprattutto perché mi sento bene con lui.

E non ho altro da dire su questa faccenda.

I’m (not) a fashion-symbol!

Stamattina la Eli mi ha suggerito un blog che ho trovato non solo interessante, ben strutturato, ben scritto, ma anche decisamente ispiratore.

La propietaria del blog è una splendida bionda, alta magra, una modella. Ha fatto della moda uno stile di vita, e devo dire che le riesce parecchio bene. Insomma, c’è chi può e chi non può. Io decisamente non posso.

Proprio per questo motivo, ho deciso di dedicare questo post al mio abbigliamento odierno, sperando di essere per tutte le signore/signorine d’ispirazione al fine di optare per un look decisamente migliore.

Stmattina ho deciso di accorciarmi la frangia, che ormai copriva anche il mio famigerato naso. Dunque, capelli bagnati, pettine, forbicine, prendo la mira e zack! Ciuffetti sparsi nel lavandino, frangetta sistemata! Il resto dei capelli li ho raccolti in un piccolo chignon (sempre se si scrive così).

Dato che mi è stato suggerito di vestirmi in modo consono (almeno oggi, aggiungo io) per andare al lavoro, e che non ho intenzione di trovarmi sotto casa Carla ed Enzo, ho optato per la semplicità in stile chanel.

Jeans a sigaretta blu scuro, della Levis. La taglia non ve la dico. 42.

Sotto ai jeans, dato che sono molto freddolosa e se non copro gambee piedi ggggelo, ho posizionato dei collant neri molto coprenti con una fantasia stile lappone: righette oblique rosse, pois bianchi… trasformazione in renna avviata. Comunque li trovato al mercato. O al Coin.

Le scarpe che ho scelto sono ovviamente nere. Modello Francesine, tacco… un attimo che prendo il righello bianco dalla scrivania… un misero 7. Finiture in cuoio e vernice. Le avevo prese 2 o forse 3 anni fa in un discount, a 10 euro. Sono una maga a prendere le cose fuori moda che diventeranno cool di lì a 2/3 anni. Il mio solito tempismo del cavolo!

Passiamo alla parte superiore del mio corpo. Tralasciando il reggiseno – inutile, a dire il vero – e la canottiera (che metto SEMPRE, in stile nonna Abelarda), indosso ora una camiciuola color crema, con due taschine all’altezza del petto. Mi piace molto, soprattutto per il colletto, un girocollo che sembra un fiore! Detta così sembra orrenda, in realtà è della scorsa collezione invernale di Lazzari, quindi è bella per forza! E non si discute.

Sopra alla camicia, porto come capospalla una mantella nera, che tengo chiusa grazie ad una cinturina a doppia treccia, similpelle nera (H&M).

Naturalmente non mancano gli innumerevoli accessori!

Un look non è davvero completo finché non hai messo TUTTI gli accessori.

Collanina con perle e orecchini a fiore con un piccolo swarowky. Più che sufficiente direi.

Bene, ora manca solo il trucco ma lo farò prima di finire la pausa pranzo. Che gnocca che sono!

E complimenti a The Blonde Salad (http://www.theblondesalad.com/). Io sono ragù, potremmo pensare ad un rapporto collaborativo utile e fruttifero 😉