Fissazioni

Sono entrata in loop.

La brioche se non è quella ai frutti rossi è solo decente. Se è alla crema potrei fare un’eccezione, ma piccola.

Le crocchette dei cani senza almeno il 20% di carne sono schifide. E non mi vergogno a dirlo.

Se non trovo un iPhone 4 o 4S ad un prezzo decente entro Natale, non saprò che regalo farmi. E per decente intendo inferiore ai 330€. Una vera utopia. E poi lo vorrei bianco.

Sono in loop.

Mio fratello sta provando a vendere la sua macchina fotografica, qualcuno tra voi lettori ha voglia di spargere la voce nel triveneto? Vi post il suo annuncio, ma solo per fargli un piacere. E solo perché è mio fratello.

E SOLO PERCHE’ GLI VOGLIO BENE. UN PO’.

Vendo, zona Verona e limitrofi, Canon 50D usata, fuori garanzia, 13mila scatti, solo corpo macchina, nessun difetto estetico o funzionale. Include corpo macchina, scatola, manuali, tracolla, tappo, seconda batteria nuova di zecca. Prezzo 490€.

Canon 50D

Canon 50D

Canon 50D – dettaglio usura

Se interessati si prega di lasciare un commento a questo post, grazie 😀

Chi mi conosce sa che non dico bugie. E fidatevi che mio fratello ha trattato questa macchina fotografica come una principessa! Comunque le foto parlano da sole.

Denti

La cosa che amo di più al mondo?

Odio quando la gente mi fissa. Odio quando mi fissa perché nota qualcosa di opinabilmente strano in me. Odio quando, in silenzio, mi squadra dalla testa ai piedi con aria interrogativa. Odio il checc’è che si sprigiona dalla mia bocca ricacciato indietro dalla fatidica domanda. Odio il mamangivero? .

Sì, mangio. Sì, sono normopeso. Sì, ho i rotolini di ciccia pure io. No, non vomito il cibo. No, non soffro di tiroide. No, non salto i pasti.

E’ così accipicchiosamente difficile da credere?

La cosa che amo di più al mondo? Mangiare – Mangiare panini, pasta, pizza, insalata, formaggi, dolci, gelati, frutta.

Odio avere fame. Odio non riuscire a mangiare. Odio avere male ai denti. Odio mettere giudizio, diventare grande, il dentista. Peter Pan. Le doppie punte. Il rutto libero.

Sto divagando.

Buona notte, vado ad abbracciare il mio amico bite.

Preferivo il mio orsacchiotto. Maledetto, sempre a far bisboccia e mai a lavorare, quello.

p.s.: amo platonicamente Orso Chiacchierone, che sazia la mia follia creativa grafomanista 🙂

Consigli per gli acquisti

E’ ora di fare merenda! Mi sto scolando l’ennesima bottiglietta di acqua naturale e ho mangiato una barretta di cioccoriso… non so esattamente di cosa sapesse, alle macchinette automatiche della biblioteca trovi quel che trovi. Così, mentre cerco di studiare per l’imminente esame di diritto, tento anche di scollegare il cervello dal gruppo di 4 ragazzotti studenti di economia (credo) che chiaccherano sonoramente proprio accanto a me. Mi hanno chiesto di spostarmi dalla mia sedia per farmi “un culo in là”, lasciando loro lo spazio per amalgamarsi come gruppo. Va bene tutto… ma in questa biblioteca a quest’ora non c’è davvero silenzio!

Fortunatamente tra poco arriverà l’ora dell’aperitivo, quindi spero che anche questi baldi giovanotti sloggino e si rechino al Cambridge qui sotto a ingozzarsi di patatatine e a ingurgitare spritz a fiumi. Usare la bocca in modo intelligente, una nuova lezione di vita.

In realtà mentre cerco di scollegare l’audio esterno dai miei padiglioni auricolari, mi viene in mente che su questo blog scrivo spesso le mie opinioni, i miei pensieri, ma mai le mie creazioni! Eppure, dovete sapere che mi considero abbastanza creativa.

Per i regali di Natale, passo da graziosi bigliettini scritti o disegnati su carta da me riciclata, a deliziose spille per le dame (e portachiavi per i messeri) fatte in lana cotta o pannolenci, rappresentanti fiori, animali, creaturine immaginarie divertenti. Purtroppo non so ancora creare da me la materia prima, ma me lo ripropongo per il prossimo Natale.

Anche nel mio appartamento si possono ammirare opere di gran valore artistico: uno specchio nuovo rotto, per esempio, può essere colorato con i colori a vetro, e una volta appeso darà un effetto sorprendente. Ho ricevuto parecchi complimenti per quest’opera. Il mio bagno, cieco e piccolissimo, necessitava di mobilio per gli innumerevoli oggetti di cui solo una donna dispone; due cassetti, recuperati da una credenza inutilizzata, sono stati perfetti per questo scopo e ora, irriconoscibili nella loro nuova veste, danno sfoggio di sé nella stanza più importante della casa, proprio sopra al trono reale. Ma vogliamo parlare della cuccia per il cane? La brandina l’avevo già acquistata, ma le ho fatto un tetto e una sponda, perché il mio cane ama ranicchiarsi negli angoli protetti. Quindi, una vecchia scrivania che rischiava la discarica, è stata smontata e riassemblata formando l’oggetto desiderato. Frida ha apprezzato molto!

Tra tutte queste creazioni materiali (che sono solo una parte del mio repertorio…), ve ne sono però altre che purtroppo non restano, se non nel palato e nella memoria. Lasciano una gran soddisfazione e la voglia di averne ancora. Sto parlando delle ricette! E oggi, voglio proporvi un primo piatto per la cena di stasera. Ecco cosa vi servirà:

. Una padella (meglio se antiaderente)

. Una pentola per la pasta

. Pasta corta (io prediligo le penne rigate, fate voi secondo i vostri gusti)

. Champignon freschi (se li avete surgelati, no problem!)

. Panna da cucina

. Sale fino e grosso

. Olio

. Prezzemolo

. Aglio

Riempite d’acqua la pentola per la pasta e mettetela sul fuoco. Nel frattempo, iniziate a preparare il sugo: mettete nella pentola antiaderente un filo d’olio, uno spicchio d’aglio tagliato a dadini (io ne metto meno di uno spicchio di solito, ma va a gusti) e il prezzemolo. Fate soffriggere.

Se usate champignon freschi, tagliateli a fettine e buttateli nel soffritto. Se li usate surgelati, prima di metterli in padella fateli rinascere lasciandoli qualche minuto in ammollo in acqua calda. Una volta scongelati, tagliateli a fettine (ma dovrebbero venderli pretagliati) buttateli nel soffritto e lasciate che cuociano.

Nel frattempo, l’acqua dovrebbe bollire. Se è così, buttate nell’acqua che bolle un pugnetto di sale grosso, e a seguire la pasta. Io, nonostante la mia stazza, sono una gran mangiona, quindi conto 100/120gr di pasta a persona. Se siete meno ingordi di me, diminuite le dosi. Viceversa, aumentate! Sulla confezione della pasta ci sono scritti i minuti di cottura, teneteli a mente per non fare una pasta stracotta o cruda.

Intanto, continuiamo col sugo. I funghi dovrebbero essersi cotti per bene nel soffritto, è ora di buttare la panna da cucina. Per una persona consiglio di mettere mezza confezione di panna (la capienza della confezione dovrebbe essere standard, quindi non so a quanti lt corrisponda). Mescolate bene il tutto in modo che si amalgamino i sapori e gli ingredienti. Lasciate cuocere la panna con i funghi e il soffritto per 2/3 minuti. Quando comincia a bollire, mettete nel sugo un cucchiaio di acqua di cottura della pasta e un pizzico di sale. Aggiungete noce moscata, lasciate cucere per un altro minuto, dopodiché spegnete la fiamma del sugo.

Scaduti anche i minuti di cottura della pasta, spegnete il fuoco e scolatela per bene. Mettete la pasta scolata nella padella antiaderente insieme al sugo, riaccendete la fiamma e mescolate il tutto per mezzo minuto. Spegnete tutto e servite.

Buon appetito!