In continente

Ieri notte mi sono convinta a tentare nuovamente di guardare “il senso della vita” (the meaning of life). Dopo aver riscontrato la mia totale incompatibilità con il film, mi sono seduta sul terrazzo a godermi quei pochi leggeri soffi d’aria che l’atmosfera mi stava calorosamente offrendo in dono. E guardando il cielo, lassù, mi sono ritrovata ad osservare la luna.

Sarà stato il sonno, il caldo, la noia procuratami dal film, o forse più semplicemente la mia assurda immaginazione, ma più guardavo il nostro amico satellite più mi sembrava di scorgere, disegnati dai suoi crateri, delle forme simili ai nostrani continenti.

Ho ipotizzato che la luna sia una sorta di specchio terrestre, una silenziosa vicina speculare al pianeta verdeblu. E’ risaputa l’influenza lunare sul nostro pianeta, composto principalmente d’acqua. Ma com’è possibile che un corpo celeste privo di questo elemento per noi vitale, possa avere tanto potere su di esso?

L’Orso Domestico ascoltava queste mie divagazioni perplesso, un po’ come perplesse mi sono sembrate stasera Laura e Jessica(scusa Je, so che non è esattamente il tuo colore preferito), quando ho propinato anche a loro la medesima (personale?) teoria. Non credo che esista un “mappamondo” lunare, una specie di planisfero che permetta anche ai profani di astrologia di poter interpretare nel loro insieme le forme che i crateri compongono.

Forse, un enorme fetta di Emmenthal?