Angolo vuoto

Da quando la mia camera da letto è migrata in questo quartiere, non è poi cambiata molto. Le pareti sono bianche come erano prima, la cassettiera è sempre la stessa, e anche il letto a parte le lenzuola non è mutato di molto.

E ancora, l’angolo in fondo al letto, dove dovrei stendere i miei piedini stanchi, so che è riservato alla mia amica quattrozampe. A differenza di Jed, Frida difficilmente occupa zone “alte” – ovvero vicine alla mia faccia, preferisce i posti più riparati ed intimi, dai quali poter godere di una buona panoramica della stanza in modo da poter intervenire ogni volta che lo ritiene opportuno: scacciare un fantasma, acchiappare una mosca, nascondersi sotto al letto, riempirmi di slinguazzate.

Questo è il mio secondo giorno d’influenza, e l’influenza comporta – come diceva la mia nonna D – le tre L: Latte, Lana, Letto. E io seguo fedelmente queste regole, con l’aggiunta della mia personalissima quarta L: Laspirina. Eh beh, ci vuole anche quella. Da due giorni sono dunque sola e abbandonata quattrozampemente parlando, e l’angolino del letto in fondo a destra dei miei piedi è vuoto. Mi manca tanto la mia Fridina.

http://www.flickr.com/photos/mayswallow/7980486879/

ECCIU’.

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