Avis, campagna pubblicitaria in arrivo!

Per l’anno in arrivo Avis (l’associazione dei volontari italiani donatori di sangue) ha incaricato il fotografo Maurizio Marcato di realizzare la nuova campagna pubblicitaria, che a quanto pare vedrà come protagonista un noto calciatore di Serie A. Non chiedetemi nomi e squadre, davvero io di calcio non ci capisco nulla.

A tutti gli appassionati di fotografia, fotografi in erba o professionisti, è aperto il contest che permetterà al vincitore di poter assistere allo shooting fotografico per la campagna, vedere quindi il lavoro dietro le quinte dello studio del soggetto, del target, e la resa finale del lavoro.

Partecipare è molto semplice, ma bisogna essere veloci: il contest resterà aperto solo poche ore (chiuderà domani, 11 dicembre 2013, alle ore 14:oo), durante le quali i concorrenti dovranno postare sulla pagina facebook di Maurizio Marcato una foto-ritratto scattata da loro, e chiedere ai loro amici e nemici di votarla mettendo semplicemente “mi piace”.

ATTENZIONE!!! Non valgono i “mi piace” messi sulle condivisioni… solo quelli nella pagina del fotografo verranno conteggiati.

In bocca al lupo e che vinca il migliore!

shooting maurizio marcato contest

But it aint me babe

No no no, it aint me babe
It aint me you’re looking for, babe

Walk The Line lo comprai solo perché Reese Whiterspoon era favolosa su quella copertina, e il tizio accanto a lei non era decisamete niente male. Joaquin Phoenix, che gnocco (solo secondo me somiglia al comandante Von Trapp di “Tutti insieme appassionatamente”?).

Non avevo la più pallida idea di chi fosse Johnny Cash, o meglio, l’avevo sentito nominare parecchie volte sentendolo definire come un idolo, un’icona, una pietra miliare della cultura musicale Statunitense. Non so perché, ma le voci che giravano non mi avevano incuriosito affatto, forse perché troppo lusinghiere – mi succede la stessa cosa con Bruce Springsteen, non me ne vogliano i fans!

Ovviamente non sapevo di cosa parlasse il film, figuriamoci se, dovendo spendere 20 euro, vado a perdermi in certe quisquiglie. Il tempo è denaro, e leggere la trama me ne avrebbe portato via una parte. Già pagavo per il dvd, mi sembrava abbastanza. O no? Eh.

Guardo il film con il mio (ex) ragazzo, ed entrambi restiamo incollati alla tv a seguire quest’appassionante storia d’amore tra June e Johnny – una storia d’amore che è la storia di una vita – , insaporita nel ritmo dalla droga e dalla musica. Sex, drugs and rock’n roll, direbbero i miei amici metallari; ma qui si parla di folk, di musica che tutto sommato all’epoca appariva “pulita” – un po’ come “pulito” appariva Elvis, ed i Beatles… e invece! ah-ha! sorpresona!

Insomma, un film che consiglio a tutti di guardare, amanti della musica e non. Amanti della commedia romantica e non. Amanti di Reese e di Phoenix. Il non in questo caso non è contemplato, CHIARO?

Chiudere gli occhi e poi

A me facebook piace perché posso scrivere tutte le cazzate che evito a questo rispettabile blog.

A me facebook piace piace perché chatto con i miei amici mentre sullo sfondo scorrono news news news, scelgo quella – mi interessa – via.

A me facebook piace perché ci scrivono persone che io considero autorevoli e delle quali apprezzo i post e i link.

Stavo mangiando il mio maledetto pasticcio, il primo vero pasto caldo della giornata (oggi sono stata al freddo-caldo-freddo-caldo a Milano, forum della comunicazione digitale 2012, una figata!), e sulla bacheca di facebook mi compare l’immagine di un pedofilo morto e con il suo attributo tagliato dalla sua originaria locazione, in bocca. “questa è la fine che si meritano”.

Poco dopo, appare la foto di un neonato nel cassonetto. “i bambini non si toccano”.

Immagini forti per “sensibilizzare” le persone sull’argomento. Immagini postate da chi ormai è diventato insensibile alla loro visione.

Mi hanno sempre angosciato certe notizie, terribili e mostruose. Non ero certo scalpitante all’idea di vederne anche le immagini, sennò di mestiere avrei fatto la poliziotta o simili, non certo la PR.

Ormai più niente sembra impressionarci, ma secondo me un povero innocente si merita una preghiera e giustizia, non un pubblico post su facebook.