Nevica?

Non ho ben capito se questa novità è comune a tutti gli utenti wordpressiani o se è un modo carino del mio blog di farmi notare che scrivo ormai talmente raramente che quando lo faccio… nevica!

Al di là dei pallini bianchi che scivolano sul mio schermo all’avvio di wordpress (a ben guardarli, forse è forfora), domenica cioè ieri dov’ero io c’era davvero la neve!

Venerdì è stata una giornata molto uggiosa, nuvolosa e letargica. Ma la mattina seguente, quando Frida e Jed mi sono venuti a svegliare per implorarmi di aprirgli la porta-finestra e farli uscire a fare pipì…

Frida e Jed felici!

Frida e Jed felici!

Let it snow let it snow let it snow!

 

Chierego

Sono ahimè tornata in the city.

In verità, sono tornata ieri dopo pranzo giusto in tempo per andare a lavorare, ma ho voluto accettare questa triste e torrida realtà solo adesso, attaccando la corrente al portatile che avevo – ops – lasciato acceso mentre facevo Heidi sui monti.

Martedì avevo il giorno libero quindi lunedì sera, finita la prova di Tosca, caricate le valige in auto e lasciata la city dietro le ruote, sono corsa con l’Orso Domestico e i nostri fedeli bubi sul Monte Baldo. Ora della buonanotte: 3.30. Ora del buongiorno: 08.30. Brioches calde gentilmente offerte dallo zio, zaino in spalla, pantaloncini, maglietta, scarponi da trekking, pettorine ai bubi e via! A scarpinare!

Mèta: Rifugio Chierego. Cito dal sito ufficiale: “Collocato ai piedi di cima Costabella il Rifugio sorveglia dall’alto dei suoi 1911 metri d’altitudine sia la Val d’Adige, sia il Lago di Garda. Dalle sue finestre lo sguardo spazia su gran parte della Lessinia e sul monte Carega. A sud, dalle ampie vetrate, si può ammirare Verona e la pianura fino a scorgere,nei giorni migliori, gli Appennini. Più raramente si possono osservare il monte Rosa e il Monviso ad ovest, Venezia e la laguna veneta ad est.” .

Peccato che, una volta arrivati su, l’unico panorama che ci attendeva era un banco di nuvoloni che nascondevano il sole facendoci patire un freddo stambecco. Ma ne avevo davvero bisogno. Dovevo sfogarmi, camminare, stancarmi fisicamente, liberarmi dei pesi accumulati in the city.

 

 

La foto (che ho scattato io) credo parli da sola. Un luogo meraviglioso costeggiato lungo tutto il tragitto dallo spettacolare panorama. Impossibile sentire la fatica quando ad ogni passo che aggiungi raggiungi con lo sguardo un dettaglio naturalistico che non avevi notato prima.