Sboccia l’ammore

La mia piccola Frida è in fase accoppiamento. Dopo tre anni di attesa finalmente è giunto il momento di farle fare la degna cucciolata. Il principe azzurro si chiama Hiro, è un border collie da lavoro come la mia pelosa, se nasceranno i quadrupedini saranno degli ottimi cani da pastore e – se proprio non si vuole lavorare con le pecorelle – da agility!

Sono un po’ agitata, è la prima volta che lascio la mia piccina così distante per qualche giorno… vedremo se l’accoppiamento porterà ad una gravidanza! E quando nasceranno i piccolini inizieranno due mesi moooolto intensi!

Qualcuno di voi lettori ha già provato l’esperienza di crescere ed accudire una cucciolata? Raccontatemi! 🙂

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Nella foto 1 e 3 Frida è quella a sinistra, nella foto 2 è a destra!

Animoralisti

Ho sempre amato gli animali, e ho sempre cercato di portare loro tutto il rispetto che meritano, rispettando in primo luogo la loro natura.

Questo significa che non mi considero superiore alla natura e al corso che essa deve svolgere, e non mi piace il pensiero di uccidere un animale, nemmeno una formica. Purtroppo in quest’ultimo caso ho dovuto farlo, quando circa un anno fa ho avuto un’invasione di formiche in casa e spazzarle via non era mai sufficiente. Ho dovuto ucciderle, ma non mi ha fatto piacere. Se le creature esistono c’è un motivo, e se imparassimo ad osservarle ci insegnerebbero anche come comportarci.

Come sapete, sono padrona di due cani, Jed e Frida, ai quali sono molto affezionata. Non scrivo questo post per autoelogiarmi o per vantarmi, ma per esprimere un disagio.

Frida è un cane di razza, e l’ho comprata. Denaro in cambio di un cucciolo. Per gli animalisti questo gesto è deplorevole, “i cani non si comprano!”, “i cani non sono merce!”, “per ogni cane che compri, uno muore nei canili!”. Ok, sono un mostro. Ma sono un mostro che ferma l’auto se vede un cane che corre da solo a ciglio strada, sono un mostro che porta cibo al canile, sono un mostro che fa quello che può. Un mostro che ha scelto di comprare un cane da un allevatore serio e affidabile, che mi ha consegnato un cucciolo sano, ben socializzato, registrato alle autorità e all’ENCI (chi vende un cane di razza senza pedigree è un truffatore!). Non ho comprato il cane in un negozio. Il mio cane l’ho conosciuto che aveva 20 giorni, e ogni due settimane andavo a trovarlo fino a che non ha avuto l’età per venire a casa con me; non ha fatto un viaggio estenuante dall’est Europa arrivando nei pet-shop a 30 giorni senza nemmeno aver visto la mamma e i fratellini.

Un allevatore serio segue la legge, e comprare un cane di razza significa scegliere delle caratteristiche che non troveresti così facilmente in un metuccio (così è stato definito Jed da un signore in carrozzina e dal suo accompagnatore, entrambi innamorati dei suoi occhi uno azzurro e uno marrone). Jed ha uno sguardo dolcissimo e particolarissimo, ma non avrà mai lo sguardo dolce e ipnotico che ha Frida, un border collie – e viceversa.

Mi dispiace che certi animalisti trattino i padroni di cane come cacca, perché così facendo perdono possibili aiuti sinceri che potrebbero avere. Darmi della delinquente, insultare il mio ragazzo perché porta a passeggio Jed con la bicicletta (ad andatura media, e credetemi: Jed quando vede la bici diventa matto di gioia!), urlarmi che la museruola che indossa Frida la dovrei indossare io (quando invece, cari miei, quella “museruola” altro non è che una cabeza, utilizzata per non danneggiare la trachea al mio cane che tira come un dannato al guinzaglio!), e che il collare a strozzo di Jed è la sua rovina (e non la salvezza di molti cani/persone/biciclette che lui morderebbe se non lo addestrassimo quotidianamente con l’ausilio di quel collare – che funziona!).

Prima di parlare e di giudicare, pensate agli animali: di persone pronte ad aiutarli ce ne sono!