Cindy Sherman, l’autoritratto è concettuale

Cindy Sherman

Cindy Sherman

Artista poliedrica ed innovativa, Cindy Sherman oltre ad essere regista è anche fotografa. I suoi famosi scatti sono self-portraits, ritratti di sé stessa nei quali appare travestita recitando un ruolo. Attraverso questo lavoro (che richiama lo stile di Duchamp), la Sherman lavora il proprio viso come fosse la tela di un quadro, adottando la finzione filmica tipica del suo lavoro come regista giocando con travestimenti, amatorialità e ricerca di sé stessi intesi come diverse entità, rimandando alla fragilità dell’io di fronte ai meccanismi di identificazione e di riconoscimento sociale.

Bacco_cindy_sherman

 

cindy-sherman-self-portraits-series-untitled-no-209-1990-renaissance-lady

 

Sherman_Cindy_Untitled_468_29_05b9df6

 

CindySherman-Untitled225

 

p.s.: il post è visibile anche qui!

Corni cornetti tocca ferro!

Ci risiamo.

Dopo mesi di terapia per il mal di testa (particolarmente effice, devo dire) e quasi totale assenza di sogni inquietanti, stanotte è successo. Di nuovo.

Mi trovavo in una specie di grande stanza e c’era del fumo, un principio d’incendio, dissero. La centrale elettrica aveva certamente subito dei danni, perché la luce fuzionava ad intermittenza, donando all’inzieme un vero aspetto spettrale da film horror. C’è chi ha avanzato l’ipotesi si trattasse di una discoteca, in ogni caso sempre una location da brivido.

Non sapevo più da che parte andare perché il fumo avvolgeva tutto ed ero decisamente disorientata, altre persone prima di me avevno percorso quella strada e ne erano già uscite, e da qualche parte nell’ignoto mi indicavano la strada ma non riuscivo a percepire da dove provinessero le loro voci. E poi

BAM!

Oh che bella giornata di sole, oh che bel giretto in macchina, oh che bel

SBAM!

Incidente con l’auto. Mi sveglo, sto bene. Ottimo!

Vado in ufficio, arrivo in ritardo dopo 70 minuti passati nel traffico (s e t t a n t a p o r c a v a c c a ! ! !), mi metto alla scrivania. Poco dopo la mia capo settore e una mia collega partono per andare ad un appuntamento in centro città. Tempo un’ora e

SBABAM!

Esatto, sono state tamponate.

Per chi già si sta toccando le balle o roba simile al pensiero di leggere il blog di una iettatrice: tranqui raga, stanno bene.

Ora vi saluto, devo tornare al