Trovare il tempo

Avere un’agenda fitta d’impegni non è sempre una cosa positiva.

Io ultimamente devo spostare appuntamenti anche solo per ritagliarmi 10 minuti per andare al bagno. Non è divertente. Forse solo un po’.

Quando cominci a prendere a carico un impegno dopo l’altro, avviene l’effetto valanga: gli appuntamenti sono sempre più numerosi e sempre più distanti tra loro, ma con la mitica Grazy se ne macinano di kilometri!

E poi arriva il fatidico momento della scelta: quali proposte accettare – quali rifiutare?

Cerco sempre di tenere, giorno per giorno, dei ritagli di tempo tra un impegno e l’altro da dedicare agli affetti, credo sia importante avere una fuga dalla realtà esterna per rifugiarsi e ritrovarsi nella quotidianità di chi ti conosce e ti aspetta.

Già.

Chiudere gli occhi e poi

A me facebook piace perché posso scrivere tutte le cazzate che evito a questo rispettabile blog.

A me facebook piace piace perché chatto con i miei amici mentre sullo sfondo scorrono news news news, scelgo quella – mi interessa – via.

A me facebook piace perché ci scrivono persone che io considero autorevoli e delle quali apprezzo i post e i link.

Stavo mangiando il mio maledetto pasticcio, il primo vero pasto caldo della giornata (oggi sono stata al freddo-caldo-freddo-caldo a Milano, forum della comunicazione digitale 2012, una figata!), e sulla bacheca di facebook mi compare l’immagine di un pedofilo morto e con il suo attributo tagliato dalla sua originaria locazione, in bocca. “questa è la fine che si meritano”.

Poco dopo, appare la foto di un neonato nel cassonetto. “i bambini non si toccano”.

Immagini forti per “sensibilizzare” le persone sull’argomento. Immagini postate da chi ormai è diventato insensibile alla loro visione.

Mi hanno sempre angosciato certe notizie, terribili e mostruose. Non ero certo scalpitante all’idea di vederne anche le immagini, sennò di mestiere avrei fatto la poliziotta o simili, non certo la PR.

Ormai più niente sembra impressionarci, ma secondo me un povero innocente si merita una preghiera e giustizia, non un pubblico post su facebook.

Oniricum

OdioOdioOdioOdioooooo! Caro Anacleto, l’hai sempre saputa lunga

Qui al nord, da dove scrivo i miei stupefacenti post, è arrivata la nebbia. Al tiggì ho visto un servizio, ieri sera, in cui mostravano la mia città alle luci dell’alba. O meglio, mostravano quello che, con molta fantasia, sarebbe stato il paesaggio della mia città. Gentilmente oscurato e censurato da una fittissima parete di nebbia. Mi ha fatto piacere che abbiano mostrato certe immagini sulla tv nazionale, così i fortunati che abitano in posti dove la visibilità è piena 365 giorni l’anno possono rendersi conto di come viviamo noi, al nord, da ottobre a marzo (o aprile, a volte). Come è giusto che noi del nord ci rendiamo conto che esistono posti, nel resto del Belpaese, dove potersi rifugiare da questa cortina di nebbia!

Ma vedere qualche secondo di immagini non rende l’idea di cosa voglia dire svegliarsi con la nebbia, andare al lavoro senza vedere la strada, fare pausa pranzo immersi nel nulla, tornare a casa e non vedere la porta di casa, allacciarsi le scarpe al contrario perché non si vedono i lacci.

Sto scherzando, ovviamente.

Ciò non toglie che la nebbia porta a me personalmente la piacevole necessità di andare in letargo. Mi sveglia depressa la mattina del sabato e della domenica, e l’unica cosa che non vedo l’ora di fare, dopo aver giocato con i miei cani, è dormire. DormireDormireDormire. Svegliarsi, deprimersi, giocare con i cani, DormireDormireDormire. Che palle!

Odio scrivere post deprimenti, però oggi è domenica, domani starò meglio.

Stanotte ho fatto un sogno poco piacevole su una ragazza, che considero una delle persone migliori che mi sia capitato di conoscere nell’ultimo anno. Stava male, emotivamente. Fisicamente, si trovava nello stato interessante. Non voleva stare così, ero andata a trovarla ed era distrutta, depressa. Non so come abbia fatto il miocervello ad elaborare un’immagine tanto pietosa di una persona in verità così vitale. Non sono andata a vedere il significato di questo sogno, ma di solito i sogni con connotazioni tanto negative nascondono in realtà spiegazioni molto positive. Glielo auguro di tutto cuore!

Poi durante la mattinata il mio umore è rimasto nero, complice anche il suddetto sogno.

Purtroppo una delle mie peculiarità riguarda il mondo onirico. Da quando sono bambina, chiudo gli occhi e mi immergo in mondi assurdi, a volte terrificanti, a volte cupi ma rassicuranti. Sogno le persone, sogno sensazioni, emozioni, odori e profumi, il tatto mi appartiene come anche l’udito. Non è una cosa che capita a tutti, mi han detto. Mi sveglio di soprassalto, spaventata, oppure sorridente.

Vedo i miei cari che non ci sono più, loro mi parlano e mi portano confortano. Talvolta mi danno suggerimenti e anticipazioni sul futuro, che raramente si rivelano errate (direi anzi mai). Sogno Thi, il mio migliore amico, che vive a San Paulo. In passato ci è capitato di trovarci nello stesso sogno, la stessa notte, con un fuso orario differente naturalmente. All’inizio mi sorprendevo, ma ora che il nostro legame si è fatto più stretto e più forte, non mi meraviglio più.

Qualche anno fa feci un sogno davvero particolare, che all’epoca mi spiazzò non poco. Stavo insieme ad un ragazzo meraviglioso da poco più di un anno, e da qualche mese lui mi aveva presentato uno dei suoi amici di vecchia data. Con questo ragazzo ho subito stretto amicizia, e ci siamo uniti molto, ma sempre senza secondi fini. Io ero innamorata, lui disinteressato e perennemente invaghito prima di questa, poi di quella. Dopo qualche mese lo sognai, nel sogno ci frequentavamo non più come amici, ma come amanti. Rimasi molto spaventata ma non diedi nessun peso al sogno. Rimasi con il mio ragazzo altri 2 anni, dopodiché la relazione tramontò. Ero sempre rimasta amica con l’altro ragazzo, e dopo qualche mese da single, iniziai a frequentarmi con lui. Solo dopo qualche mese, si realizzò la stessa situazione del sogno di quasi 3 anni prima!

Liberissimi di non credere, ma a me succede. Ed è snervante, non ce la faccio più. Soffro di emicranie da 13 anni, e un nuovo medico che ora mi cura mi ha detto che potrebbero essere proprio alcuni sogni che faccio che mi portano il mal di testa.

Stasera già lo so che chiuderò gli occhi e domani mattina mi sveglierò di nuovo madida di sudore e con il battito accelerato. Ma forse sarà solo l’ennesimo effetto collaterale di questa maledetta nebbia.