Pochi giorni, pochissimi

Sto andando nel pallone. Tipo la ragazza della pubblicità che dice di sentirsi la testa gonfia e pesante e paragona la boccia del povero pesciolino rosso proprio ad un pallone. Io non l’ho mai capita.

Praticamente tra due giorni parto per la Spagna chicas!!! VAMONOS!!! HOLA! Sangria&paella come se non ci fosse domani! Beh sono un po’ agitata. E’ la prima volta che vado via con un gruppo così numeroso (siamo in 5… cinque ragazze!), spero che vada tutto bene.

Ognuna ha avuto dei compiti da fare per casa ma io sono stata la meno diligente, lo ammetto. Sono abituata a cercare le mappe e le informazioni per i viaggi nei tempi morti della mia vita, non so farlo a comando. Però mi sono impegnata. Ho fatto un po’ di casino ma vabbè, tanto l’ansia mica dovrò avercela solo io, no?

Nel frattempo ho aperto un blog per l’associazione culturale di cui vi parlavo qualche post fa (forse era il post scorso, sto perdendo qualche venerdì), però non capisco perché è praticamente invisibile per la rete! Cioè questo blog qua, il Ghosty Blog per intenderci, va benone: compare spessissimo nelle ricerche web ed immagini di google eppure non ci perdo chissà quanto ad inserire i tag per indicizzarlo… mentre quell’altro poverino è nuovo e invisibile!

Visto che tra pochi giorni parto, e dopo essere tornata partirò di nuovo (ma questa è un’altra storia, che mi sta mandando dritta in una fabbrica di palloni), e che quindi non avrò molto tempo da dedicare alla mia nuova creatura, chiedo a tutte le anime pie che passano di qua di andare a vedere anche www.artevit.wordpress.com

Ve ne sarò riconoscente e potrei addirittura scattare qualche foto speciale durante il viaggio da condividere solo con voi 🙂

Orso Chiacchierone! interfaccia wp ritrovata

Hey forse tu già lo sapevi (anche se dai commenti di ieri non mi pareva O.o) ma forse ho capito come tornare all’interfaccia vecchia!

Io volevo vedere le mie statistiche odierne, sono quindi andata sul comando “statistiche sito” e sono arrivata qui:

 

Accanto alla casellina contenente il nome del nostro blog, in questo caso “Furry Furry Blog”, c’è un cerchietto con la W di wordpress: click su di essa e si va automaticamente alla vecchia bacheca!

Ditemi se anche a voi funziona o se la mia è la classica rondine che non fa primavera.

Meraviglie matematiche

Circa un anno fa mi sono dedicata alla creazione di un piccolo mobile per il bagno destinato ad ospitare le bottiglie di detersivo e simili. Per realizzarlo ho utilizzato un cassetto che ho tappezzato di ritagli di giornale. E’ molto divertente, perché ogni volta che mi siedo sul wc non posso fare a meno di osservare ogni ritaglio e ogni volta trovo dettagli nuovi.

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Il pezzo delcollage che più mi affascina è quello proprio dietro il flacone di candeggina profumata, che non ho più utilizzato da quando mi ha fatto diventare rossi dei cuscini che erano blu.

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A forza di avere sott’occhio questo disegno, mi sono decisa a fare una ricerca per approfondire le sue origini e utilizzi. E così è nato il pezzo che è stato pubblicato il 10 gennaio sul blog di Maurizio Marcato (www.mauriziomarcato.com) e che ora propongo a voi!

La strabiliante favola di Alice prende vita dalla penna dello scrittore inglese Lewis Carroll, ovvero dal reverendo nonché matematico Charles Lutwidge Dodgson.

Nata come una favola in quattro capitoli inventata durante una gita in barca e poi trasformatasi in una leggendaria opera letteraria, Alice’s Adventures in Wonderland (questo il titolo originale) è in realtà un sublime ed intricato gioco di logica,  fatto di vari giochi diparole ed enigmi matematici che lasciano trasparire la vera passione dello scrittore per numeri e formule celati da filastrocche e canzoncine.

Non è quindi un caso che l’opera di Carroll abbia attirato non solo l’attenzione di giovani lettori maanche quella di matematici come il suo contemporaneo Sam Loyd, statunitense scacchista e creatore di enigmi. Egli è infatti l’autore del celebre disegno che raffigura il palindromo inserito da Carroll nella favola, ovvero la frase che Alice esclama quando incontra il gatto dello Cheshire (a noi italiani meglio noto come Stregatto): “Was it a cat I saw?”. Il palindromo racchiuso nell’illustrazione è a dir poco prodigioso, infatti può essere variato molte volte:Was it a rat, I saw? Was it a bat, I saw?

Sebbene l’illustrazione compaia solo in poche edizioni del libro, questo non le ha impedito di diventare un simbolo del mondo onirico e wonderful di Alice.

Che dire? Dal bagno alla matematica, non male 🙂

p.s.: quanto è odiosa questa nuova interfaccia di wordpress??? istinti omicidi mi assalgono…

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